Infrastrutture fisiche e digitali, investimenti, strategia. Sguardo al futuro e visione di sistema. All’evento realizzato da Il Giornale con Moneta ne hanno discusso Mauro Micillo (Chief Divisione IMI Corporate & Investment Banking Intesa Sanpaolo), Fabio Senesi (Direttore Ricerca e Sviluppo RFI) e Riccardo Toto (Direttore Generale Renexia). A moderare la tavola rotonda, Hoara Borselli.
L’evento de Il Giornale e Moneta in tempo reale
“Le infrastrutture sono per noi un punto di riferimento. Intesa Sanpaolo è presente in 25 Paesi e questo rappresenta una gande oppirtunità. Guardando in mercati molto diversi da quello italiano, riusciamo infatti a importare modalità d’azione e strategie che ci danno competitività e standing internazionale. Nel settore infrastrutturale, in particolare, riteniamo fondamentale che i privati affianchino l’investimento pubblico. In Europa, in particolare, questo ambito rappresenta un punto di rinnovato interesse per gli investimenti dei grandi fondi infrastrutturali e Intesa Sanpaolo sta lavorando a una serie di iniziative. Questo interesse crescente è peraltro disancorato dagli elementi di volatilità del contesto geopolitico”, ha affermato Mauro Micillio.
Fabio Senesi ha invece sottolineato l’importanza degli investimenti previsti da RFI sull’innovazione. “Siamo leader nelle tecnologie ferroviarie e siamo anche figli della sfida vinta sull’Av; abbiamo festeggiato di recente i 20 anni di Roma-Napoli. Una sfida vinta tra le polemiche. Abbiamo realizzato, primi al mondo, un sistema via radio a 300 km/h. Noi viviamo la competizione alta velocità che esportiamo in Europa. E ora la vera sfida è nei nodi urbani: i colli di bottiglia che abbiamo sulla rete devono essere sciolti, perché il nostro modello tecnologico vuole mantenere gli asset delle città storiche”.
Focus sulle rinnovabili e in particolare sull’eolico offshore con Riccardo Toto. “Riteniamo che l’eolico off-shore regalerebbe il 30% dell’energia. Ci garantirebbe dunque un’indipendenza energetica fondamentale e quindi una spinta forte verso anche una stabilità dei prezzi. Perché oggi oggettivamente, per crescere, serve stabilità. L’eolico offshore è una risposta concreta, preserva l’ambiente e la sostenibilità economica, che è parimenti un fattore fondamentale. E in futuro? Sarà sempre più necessario un mix energetico, nel quale ci saranno il gas, le rinnovabili e il nucleare. In passato l’approccio è stato troppo ideologico sul green, ma ora attenzione a non essere altrettanto ideologici nel senso opposto, credendo che le rinnovabili costino troppo. Non è così. L’eolico offshore è assolutamente sostenibile e lavoreremo anche per produrre in Italia le componenti necessarie a realizzarlo”.
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