L’onda d’urto della guerra in Iran travolge anche il Dubai International Boat Show. Il principale salone nautico del Medio Oriente cambia infatti calendario e slitta di oltre sette mesi mentre la regione attraversa una fase di forte instabilità geopolitica.
Il Dubai World Trade Centre (Dwtc), proprietario e organizzatore del Dubai International Boat Show, ha annunciato che l’edizione di quest’anno si terrà dal 25 al 29 novembre, e non più dall’8 aprile come inizialmente previsto. La decisione arriva mentre nel Golfo cresce la tensione legata alla guerra in Iran, in corso da quasi due settimane e già responsabile di pesanti ripercussioni sulla mobilità internazionale e sui traffici marittimi.
Nel comunicato ufficiale gli organizzatori non citano esplicitamente il conflitto. Del resto, le autorità emiratine sono comprensibilmente impegnate a non diffondere allarmismi. Tuttavia il contesto appare evidente: collegamenti aerei ridotti, traffico marittimo limitato e una sequenza di attacchi con droni e missili nella regione stanno rendendo più complessa la pianificazione di grandi eventi internazionali che richiedono la presenza di operatori e visitatori da tutto il mondo. La logistica non è del resto un dettaglio marginale: molti cantieri e armatori avrebbero attualmente difficoltà a far arrivare a Dubai le loro imbarcazioni proprio a causa dell’instabilità geopolitica, con particolare riferimento alla chiusura dello Stretto di Hormuz, la principale e vitale via d’accesso marittima per Dubai e per l’intero Emirato Arabo Uniti.
Il rinvio rappresenta quindi anche una scelta prudenziale per garantire maggiore prevedibilità a espositori e visitatori. Allo stesso tempo, secondo il Dwtc, la nuova collocazione autunnale consentirà alla fiera di allinearsi all’inizio della stagione nautica principale del Medio Oriente, un periodo ritenuto più favorevole per i lanci di nuovi modelli, le trattative commerciali e la partecipazione internazionale. La riprogrammazione, spiegano gli organizzatori, potrebbe diventare strutturale anche per le edizioni future.
La posta in gioco è tutt’altro che marginale. Negli ultimi anni il Golfo e in particolare Dubai sono diventati uno dei mercati più dinamici per la nautica di lusso. Il mercato del charter di yacht nell’area del Golfo vale circa 579 milioni di dollari e continua a crescere, sostenuto dall’aumento dei grandi patrimoni, dal turismo di fascia alta e dagli investimenti nelle infrastrutture portuali.
Per molti cantieri europei – e per quelli italiani in particolare – il salone di Dubai è infatti una porta d’accesso a una clientela con elevata capacità di investimento, oltre che a un’area in cui la domanda di yacht di grandi dimensioni continua a crescere rapidamente. Non sorprende quindi che ogni cambiamento nel calendario dell’evento venga seguito con grande attenzione da tutta la filiera, dai produttori ai broker fino agli operatori del charter.
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