Lactalis investirà in Italia 400 milioni di euro entro il 2030, confermando il ruolo del nostro Paese come uno dei mercati strategici per il gruppo a livello europeo. In 15 anni, l’investimento totale di Lactalis in Italia arriverà a sfiorare 1 miliardo di euro.
Lactalis, che controlla marchi popolarissimi come Galbani Santa Lucia, Vallelata, Parmalat, Zymil, Chef, Ambrosi e Mandara, si tratta di un percorso di sviluppo strutturato e continuativo che guarda al rafforzamento industriale, all’innovazione tecnologica, alla valorizzazione delle persone e dei territori in cui opera, e che accompagna la crescita dei brand italiani sia sul mercato locale sia su quelli internazionali.
Nel dettaglio, gli investimenti saranno destinati allo sviluppo delle attività industriali e logistiche in Italia, al potenziamento degli stabilimenti produttivi e delle piattaforme di distribuzione, oltre che alla Ricerca e Sviluppo e a un articolato programma in ambito tecnologico e di sicurezza dei sistemi.
L’amministratore delegato
“Confermiamo il nostro impegno a investire a lungo termine in Italia, rafforzando stabilimenti e capacità produttiva, con grande attenzione a sostenibilità e innovazione – ha dichiarato Giovanni Pomella, Amministratore delegato di Lactalis Italia – Il nuovo headquarter di Milano rappresenta un’ulteriore presenza sempre più forte in Italia, mentre il potenziamento dei nostri stabilimenti chiave consolida le infrastrutture produttive e logistiche, stimola l’innovazione e l’efficienza operativa, per contribuire a produrre maggiore valore nei territori dove siamo presenti e conferma la fiducia che riponiamo nelle persone e nei brand che costituiscono la storia e l’identità di Lactalis in questo Paese.”
Hub strategico
Il piano di investimenti di Lactalis Italia sostiene la sua vocazione internazionale, con circa 40 categorie di prodotto e 1.800 referenze esportate per 120 mila tonnellate in 116 Paesi, pari al 16% di tutti i formaggi italiani esportati nel mondo. Tra i prodotti più apprezzati figurano la mozzarella, il mascarpone e il Parmigiano Reggiano, con la Francia come primo mercato, seguita da Regno Unito, Germania e Belgio, e una presenza crescente anche in Paesi più lontani come Singapore e Uzbekistan.
L’export
Oggi oltre il 40% della produzione di formaggi è destinata all’export, supportata da progetti innovativi sviluppati in Italia per i mercati internazionali, come la Mozzarella Infused, e da lanci simultanei in Italia e all’estero, tra cui le pouch al tiramisù e cheesecake e le mozzarelline ripiene, in arrivo a marzo in tutta Europa, in un contesto globale che, nonostante le incertezze legate ai dazi su mercati come USA e Cina, continua a offrire opportunità di crescita.
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