Sam Altman, fondatore e ceo OpenAI, casa madre di ChatGpt, ha dichiarato che il mondo ha “urgente bisogno” di regole per governare lo sviluppo dell’IA intervenendo all’India AI Impact Summit 2026. Quasi un ritornello per il ceo quello della pressante necessità di arginare il suo prodotto. Intanto la sua corsa al rilascio di nuovi modelli non si ferma. “Non sto suggerendo che non abbiamo bisogno di regolamentazioni o garanzie. Ne abbiamo urgente bisogno, come per qualsiasi altra tecnologia di questa potenza”, ha affermato Altman nel corso del vertice globale di Nuova Dehli. Non è la prima volta che Altman esprime queste preoccupazioni: La richiesta di una regolamentazione globale è diventata quasi un marchio di fabbrica per il ceo, che da anni porta avanti questa narrativa. Nel 2023, durante un discorso che tenne al cospetto del Senato americano dichiarò che se l’intelligenza artificiale dovesse prendere la direzione sbagliata, le conseguenze potrebbero essere gravissime e i governi dovrebbero prendere provvedimenti per mitigare i rischi
Dopo quel debutto istituzionale, Altman ha ripetuto molte altre volte le stesse preoccupazioni: la necessità di creare dei guardrail simili a quelli utilizzati per l’energia nucleare. Ha spesso suggerito la creazione di un’organizzazione internazionale, sul modello dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, che possa monitorare i modelli di intelligenza artificiale più potenti e rilasciare licenze per il loro sviluppo.
Il fatto che Altman da tempo chieda a gran voce che il proprio settore venga regolamentato lascia tuttavia perplessi. Se da un lato il suo atteggiamento viene visto come un atto di responsabilità etica, dettato dal timore reale che modelli di intelligenza artificiale generale possano sfuggire al controllo umano dall’altro, i critici queste dichiarazioni sono anche una mossa strategica per consolidare la posizione di OpenAI. Imporre regole molto severe e costose, infatti, potrebbe impedire alle startup più piccole di competere, lasciando il mercato nelle mani di pochi giganti che hanno le risorse per adeguarsi alle normative.
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