Il settore del legno arredo si avvia a chiudere l’anno in negativo. A giugno la flessione rilevata è del 4,5% e le prospettive di recupero restano deboli. “Penso che il segno negativo non si possa cancellare, c’è preoccupazione per il futuro”, ha spiegato il presidente di Federlegnoarredo Claudio Feltrin durante la presentazione del prossimo Salone del Mobile, in programma a Milano dal 13 al 18 aprile.
Le difficoltà coinvolgono alcuni dei principali mercati del settore. Francia, Germania e Stati Uniti registrano cali a doppia cifra. Anche la Spagna arretra, mentre la Svizzera conserva un andamento positivo. La Cina perde il 17,7% e scende all’ultimo posto tra i dieci mercati più importanti. “I mercati sono instabili, in fermento, le guerre continuano per cui quest’anno non vedremo il segno positivo”, ha proseguito Feltrin. Il bilancio definitivo arriverà a fine anno, ma la rilevazione di giugno offre pochi segnali di ripresa.
La Cina preoccupa le imprese italiane anche sul fronte della concorrenza. I consumi vengono indirizzati verso la produzione interna, mentre le merci cinesi che perdono spazio negli Stati Uniti vengono dirottate in Europa. “Oltre che essere diventata un cattivo cliente, dall’altra parte sta purtroppo diventando un concorrente agguerrito”.
Federlegnoarredo chiede un intervento europeo per contenere questa pressione. “È questo che chiediamo anche all’Europa, che faccia oggettivamente qualcosa”. Il presidente ha richiamato anche le richieste di misure commerciali più restrittive: “Oggi leggevo che Merz e Macron hanno scritto una lettera alla Commissione, chiedendo l’inserimento di dazi o di barriere doganali più stringenti perché le merci stanno invadendo il mercato europeo”, ha concluso.
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