A partire dal 1 gennaio 2026, il servizio di identità digitale SPID fornito da Poste Italiane non sarà più gratuito. Lo comunica la società sul proprio sito internet, chiarendo le modalità e le eccezioni del nuovo canone annuale.
Secondo le informazioni ufficiali, la funzionalità del servizio “è gratuita il primo anno, fatto salvo l’eventuale costo associato alla modalità di identificazione prescelta” e “si rinnova di anno in anno con il pagamento del relativo corrispettivo” pari a 6 euro. Per chi ha attivato lo SPID da meno di un anno, il pagamento sarà richiesto allo scadere del primo anno di attivazione dell’identità digitale. Chi invece lo possiede da oltre dodici mesi dovrà versare il canone al termine dell’annualità in corso.
Il servizio rimane gratuito per alcune categorie di utenti: minorenni, cittadini con almeno 75 anni, residenti all’estero e titolari di SPID ad uso professionale.
I dati diffusi da Poste Italiane mettono in luce l’ampia diffusione dello strumento: a ottobre 2025 erano oltre 30 milioni le identità digitali rilasciate, pari al 70% del totale in Italia. Lo SPID rappresenta ormai un punto di accesso centrale per i servizi online della pubblica amministrazione, dai pagamenti fiscali alle pratiche sanitarie, e la decisione di introdurre un canone potrebbe segnare un cambiamento significativo nell’uso quotidiano dell’identità digitale.
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