Luigi Lovaglio, ad uscente di Mps (senza deleghe e sospeso dal ruolo di dg) e ricandidato dalla lista Plt Holding contro la lista del cda, ha rilasciato un’intervista a Bloomberg. “Sono fiducioso. Sono pienamente impegnato nei confronti della banca e dei suoi dipendenti e credo che questo impegno sarà riconosciuto dal mercato, come è avvenuto negli ultimi quattro anni”, ha detto, mostrandosi ottimista sulla possibilità di rimanere in sella.
Lovaglio ha aggiunto: “Sono ancora membro del consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi, sebbene oggi parli a titolo personale. Credo sia importante che questo progetto venga portato a termine. Lo conosco molto bene, capisco cosa bisogna fare e vorrei vederlo realizzato nell’interesse di tutte le parti interessate”.
L’inchiesta sulla scalata Mediobanca
A una domanda sulla inchiesta sulla scalata a Mediobanca, Lovaglio ha risposto: “L’indagine è in corso e siamo fiduciosi che tutto verrà chiarito. Questo progetto è stato molto importante per me: ci lavoro dal 2022. La sua riuscita implementazione, insieme al supporto degli azionisti, conferma sia la validità del progetto sia la nostra capacità di ottenere risultati”. Alla domanda se pensa che l’indagine abbia influenzato la decisione del consiglio di Mps di togliergli le deleghe da ceo, il banchiere ha detto: “Onestamente, non credo”.
Il Leone
L’intervista ha toccato anche il tema Generali, di cui Mediobanca è il primo azionista con il 13,19%: “Generali è un asset di grande valore. Offre flussi di ricavi diversificati e può supportare lo sviluppo della nostra attività di bancassicurazione. Detto questo, il nostro focus strategico rimane sul corporate e investment banking, sul private banking e sul settore bancario commerciale”.
“Generali rimane importante, ma la nostra priorità è far crescere il gruppo e realizzare il nostro piano”, ha aggiunto.
Leggi anche:
A Mediobanca aria di rivincita (contro la scalata made in Siena)
Mps, vince la fiducia al palio di Siena
Mps, mossa kamikaze: la scommessa impossibile di Lovaglio
© Riproduzione riservata