Si avvicinano i data center nello spazio? Elon Musk ne sembra convinto. Tanto che, secondo Reuters che ha parlato con fonti rimaste anonime, in vista della quotazione della sua SpaceX il papà di Tesla starebbe lavorando a una fusione del gruppo spaziale con la sua xAI, in modo da riunire sotto un unico cappello satelliti Starlink, la piattaforma social X e il chatbot Grok AI.
A gennaio, spiega Reuters, sono state registrate in Nevada due nuove entità, K2 Merger Sub Inc. e K2 Merger Sub 2 LLC, riconducibili a strutture tipicamente utilizzate per facilitare fusioni e scambi azionari. Una di queste società farebbe riferimento al cfo di SpaceX, Bret Johnsen, e potrebbe essere utilizzata per gestire il passaggio di quote tra SpaceX e xAI, con la possibilità che alcuni dirigenti di xAI ricevano liquidità anziché azioni.
L’Ipo in arrivo
L’Ipo di SpaceX è attesa entro la fine dell’anno e, secondo il Financial Times, punta a essere la più grande della storia: l’obiettivo sarebbe raccogliere 50 miliardi di dollari con una valutazione da 1.500 miliardi. Non mancherebbe un tocco di eccentricità caro al miliardario: secondo indiscrezioni Musk vorrebbe lanciare l’Ipo a giugno, in coincidenza sia del suo compleanno (il 28 giugno) sia con un raro allineamento di Giove e Venere (che però avverrà all’inizio del mese).
Nei giorni scorsi Musk è tornato a parlare di data center in orbita alimentati a energia solare: una soluzione che permetterebbe di ridurre il consumo di suolo sulla Terra e di energia, abbattere i costi e accelerare sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
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