Intesa Sanpaolo ha tolto i veli dal nuovo piano d’impresa 2026-2029. I target finanziari di Ca’ de Sass sono di crescita dei ricavi principalmente grazie alla dinamica delle commissioni, con forti sinergie tra le divisioni e un aumento di circa 3.700 persone dedicate alla consulenza alla clientela (da circa 18.550 nel 2025 a circa 22.250 nel 2029) per alimentare una crescita di 101 miliardi di euro del risparmio gestito (da
562 miliardi nel 2025 a 663 miliardi nel 2029) e di circa 200 miliardi delle attività finanziarie della
clientela (da 1.457 miliardi nel 2025 a 1.651 miliardi nel 2029).
L’istituto guidato da Carlo Messina vede proventi operativi netti in aumento a 30,7 miliardi di euro nel 2029 dao 27,3 miliardi nel 2025. Le commissioni nette sono stimate in aumento a 11,6 miliardi nel 2029 da 10 miliardi nel 2025; il risultato dell’attività assicurativa in aumento a 2 miliardi nel 2029 da 1,8 miliardi nel 2025; l’incidenza delle commissioni nette e del risultato dell’attività assicurativa sui proventi operativi netti al 44% nel 2029 dal 43% del 2025.
L’utile netto è visto in crescita a oltre 11,5 miliardi nel 2029; quest’anno i profitti netti sono attesi in area 10 miliardi. Il Roe è stimato al 22% a fine piano.
Prevista la distribuzione per il 2025-2029 di circa 50 miliardi di euro, con Payout ratio al 95% per ciascun anno del 2026-2029, di cui 75% da dividendi cash e 20% da buyback. Il piano punta a una creazione di valore complessivamente pari a circa 500 miliardi per tutti gli stakeholder nel 2026-2029.
A livello di ratio patrimoniali, l’obiettivo è di un Common Equity Tier 1 Ratio superiore al 12,5% in ciascun anno del quadriennio 2026-2029. Ulteriori distribuzioni saranno valutate anno per anno a partire dal 2027″. Così una nota di Intesa Sanpaolo sul piano 2026-2029.
Nella conference call con gli analisti il ceo Messina ha rimarcato che l’intento è conseguire un aumento di produttività con l’intelligenza artificiale “per abilitare nuove opportunità di business, aumentare l’efficienza operativa e migliorare ulteriormente la gestione dei rischi”.
Messin ha sottolineato inoltre che il piano poggia su un forte contributo del wealth management. “Per noi è molto importante avere clienti fedeli e avere forti relazioni con la base clienti e la acquisizione di private banker e consulenti che portino volume anche in termini di depositi. Mi aspetto che potremo avere un’ accelerazione della raccolta diretta”, ha rimarcato il ceo.
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