Nuovo passaggio nella dinamica azionaria che riguarda Ferretti Group. L’azionista di minoranza KKCG Maritime ha deliberato l’incremento del prezzo nell’ambito dell’offerta pubblica di acquisto volontaria, parziale e condizionata già annunciata sul gruppo. Il corrispettivo è stato portato da 3,50 a 3,90 euro per azione (cum dividend), pari a circa 35,35 dollari di Hong Kong. I movimenti in corso si intensificano in vista del rinnovo del Cda del Gruppo, oggi guidato con successo dal ceo Alberto Galassi, previsto per il maggio 2026.
La revisione del prezzo si inserisce in un contesto di rialzo delle quotazioni del titolo, registrato nelle settimane successive all’annuncio dell’operazione. L’andamento è stato influenzato anche dall’attività di acquisto di azioni da parte del socio di controllo Weichai, intervenuto sul mercato prima dell’avvio dell’Opa. Il nuovo livello di offerta incorpora un premio del 2,7% rispetto al prezzo di chiusura del 25 marzo e del 35,1% rispetto alla cosiddetta “undisturbed date” dell’11 dicembre 2025, precedente alla comunicazione dell’operazione.
In caso di adesione integrale fino alla soglia prevista del 30%, il controvalore massimo complessivo dell’offerta salirebbe a circa 203,3 milioni di euro. L’aggiornamento del corrispettivo, secondo quanto comunicato dalla società offerente, è finalizzato a incrementare il livello di partecipazione e si colloca nell’obiettivo di rafforzare il ruolo dell’azionista all’interno del gruppo, anche in vista del rinnovo del consiglio di amministrazione previsto per maggio.
KKCG Maritime ha precisato che il prezzo rivisto è definitivo e non soggetto a ulteriori modifiche, in conformità con la normativa applicabile al mercato di Hong Kong, dove il titolo Ferretti è quotato. Restano invariati gli altri termini e il calendario dell’offerta.
L’operazione si sviluppa in un quadro di confronto tra l’offerente e il consiglio di amministrazione della società, espressione del socio di maggioranza Weichai. Nei giorni precedenti, il Cda aveva valutato l’offerta non equa né congrua sotto il profilo finanziario, invitando gli azionisti a non aderire. Analoga posizione è stata espressa dall’Independent Board Committee istituito all’interno del consiglio.
L’iniziativa di KKCG Maritime, già titolare del 14,5% del capitale, è finalizzata al raggiungimento di una partecipazione complessiva pari al 29,9%. La società ha ribadito che il corrispettivo, già nella formulazione iniziale, incorporava un premio significativo rispetto ai valori di mercato precedenti.
Nel capitale del gruppo risultano inoltre presenti altri investitori. Tra questi Sardar Biglari, attraverso Biglari Holdings con una quota del 3,4%, e Bader Nasser Al-Kharafi, che detiene circa il 3% dopo un ingresso avvenuto a gennaio. Tra gli azionisti figurano anche Danilo Iervolino, Piero Ferrari e la famiglia Bombassei.
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