Per Salvatore Ferragamo, nel secondo semestre 2025 ricavi a 503 milioni (-1,8% rispetto al secondo
semestre 2024, -0,4% a cambi costanti1); ricavi d’esercizio 2025 a 977 milioni (-5,7% rispetto a
all’esercizio 2024, -3,8% a cambi costanti1). Margine lordo 2025 a 665 milioni (-10,1% rispetto al 2024),
Utile Netto adjusted 2025 negativo per 3 milioni (rispetto a 16 milioni in positivo nell’esercizio 2024). Includendo l’effetto negativo dell’Impairment Test, l’Utile Netto d’esercizio 2025, inclusivo del risultato di terzi, è stato negativo per 49 milioni, rispetto ai 68 milioni in negativo dell’esercizio 2024.
Posizione finanziaria netta positiva per 144 milioni (rispetto ai 119 milioni al 30 giugno 2025 e ai 173 milioni al 31 dicembre 2024).
Per il 2026 “la nostra strategia è focalizzata sul consolidamento dei primi successi del piano d’azione, confermata dalla solida performance del canale Dtc. Facendo leva sul valore del brand e sulle nostre risorse creative, continueremo a perseguire la visione aziendale, garantendo una efficace offerta prodotto, un allineamento strutturale su tutti i canali commerciali e di comunicazione e rafforzando i risultati raggiunti, con l’obiettivo di accrescere la desiderabilità del marchio e sostenere i ricavi e la redditività”, spiega una nota del gruppo.
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