Alla pompa di benzina si inizia a intravedere qualche effetto della tregua fra Usa e Iran: secondo l’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit, oggi i prezzi medi risultano in calo, con riduzioni del prezzo consigliato del gasolio fino a -8 euro centesimi a litro rispetto a ieri. Lungo la rete stradale nazionale, il prezzo medio in modalità self service è pari a 1,789 euro/l per la benzina e 2,181 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,823 euro /l per la benzina e 2,204 euro/l per il gasolio.
Il Codacons
“Dopo 40 giorni di rialzi ininterrotti dei listini di benzina e gasolio, i prezzi medi dei carburanti registrano oggi i primi ribassi sulla rete, anche se il calo non è omogeneo sul territorio e non coinvolge tutte le regioni”, ha commentato il Codacons.
L’Unione consumatori
Più polemica l’Unione Nazionale consumatori: “I prezzi dei carburanti scendono, ma con il contagocce. Con ben 3 giorni di ritardo, i prezzi dei carburanti diminuiscono, ma non in tutte le regioni. Nonostante anche ieri i prezzi del petrolio siano comunque rimasti alla fine, nonostante le incertezze relative all’effettività della tregua, sotto i 100 dollari, in alcune parti d’Italia ci sono stati gli ennesimi rincari. E’ incredibile. Il bello che ieri c’era stata pure la convocazione del ministro Urso. Purtroppo, si conferma che la moral suasion serve a ben poco. Urge una modifica della legge che aiuti a combattere le speculazioni”, ha detto il presidente Massimiliano Dona.
La classifica delle Regioni
Secondo lo studio dell’associazione basato sulle medie regionali dei carburanti, in modalità self, calcolate oggi dal Mimit, per il gasolio, i rialzi maggiori tra il prezzo di ieri e quello di oggi sono per l’Abruzzo, +20 centesimi per un pieno di 50 litri, al secondo posto la Sicilia con +10 centesimi, e al terzo posto Basilicata e rete autostradale con 5 centesimi in più a rifornimento. Stabili i prezzi in Emilia Romagna e Puglia, mentre diminuiscono nel resto d’Italia. La regione più virtuosa è la Liguria con un risparmio, rispetto a ieri, pari a 85 centesimi a rifornimento.
Per la benzina, la regione peggiore in termini di variazione tra il prezzo è la Valle d’Aosta, unica a registrare un rialzo. Al secondo posto il Molise con prezzi invariati. Le più economiche sono la Lombardia e la rete autostradale dove per un pieno si pagano 30 centesimi in meno rispetto a ieri.
Per quanto riguarda invece i prezzi in valore assoluto, il gasolio più caro si vende a Bolzano con 2,209 euro al litro, al 2° posto le autostrade con 2,204, medaglia di bronzo per la Sicilia con 2.201 euro, superando così oggi per la prima volta la soglia di 2,2 euro. Tutte le altre regioni, invece, stanno sotto la soglia di 2,2 euro a cominciare dalla Calabria che ieri aveva oltrepassato quel limite. Marche regione migliore.
Per la benzina vince Bolzano con 1,824 euro al litro, medaglia d’argento per le autostrade con 1,823, sul gradino più basso del podio la Sicilia con 1,811 euro. La regione più virtuosa per la benzina è il Veneto.
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