L’export si conferma leva strategica per la crescita del sistema produttivo italiano e SACE rafforza il proprio ruolo di partner finanziario delle imprese. Nel 2025 il gruppo assicurativo-finanziario controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ha mobilitato oltre 66 miliardi di euro, segnando un incremento del +14,3% rispetto all’anno precedente.
Un risultato che si traduce in un impatto stimato di circa 54 miliardi di euro sull’economia nazionale e nel sostegno a oltre 700mila posti di lavoro, confermando il peso sistemico dell’attività del gruppo nel tessuto industriale italiano.
I dati si inseriscono in un contesto globale caratterizzato da crescente frammentazione e shock geopolitici ricorrenti. Nonostante ciò, il commercio mondiale ha continuato a espandersi (+4,9%), mentre l’export italiano ha registrato una crescita del +3,3%, raggiungendo i 643 miliardi di euro e consolidando il proprio ruolo di motore della competitività del Paese. In questo scenario, SACE ha rafforzato il supporto all’internazionalizzazione e alle operazioni di rilievo strategico, contribuendo ad attivare nuovi investimenti e a sostenere le filiere produttive.
“Metteremo sempre più l’export al centro del nostro impegno, in coerenza con il nostro ruolo di Export Credit Agency e con il mandato che ci è stato affidato dal Ministero dell’economia e delle finanze e dal Governo, nella convinzione che sostenere la proiezione internazionale delle imprese italiane sia essenziale per la crescita e la solidità del Paese, in uno scenario globale in continua evoluzione”, ha dichiarato Guglielmo Picchi, Presidente di SACE.
Sulla stessa linea l’Amministratore delegato Michele Pignotti: “I risultati raggiunti, frutto dell’impegno di tutte le persone del Gruppo, rappresentano una base solida per rafforzare ulteriormente il supporto di SACE alle imprese italiane e al Sistema Paese. Continueremo a lavorare su tre direttrici chiave: rafforzamento delle filiere, diversificazione dei mercati e presidio dei rischi, per accompagnare le imprese nei percorsi di crescita internazionale”.
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