Scaleway, il fornitore europeo di servizi cloud e intelligenza artificiale controllato dal gruppo francese Iliad, annuncia l’apertura di una nuova area cloud a Milano. Si tratta di un insieme di data center locali dove saranno ospitati i suoi server, strutture per l’archiviazione di dati e servizi digitali. L’iniziativa fa parte di un ampio piano di espansione nel Vecchio Continente. Questo perché l’Europa è ancora – in modo preoccupante – dipendente dai cosiddetti hyperscaler statunitensi, cioè le aziende che forniscono servizi cloud su scala massiccia che gestiscono enormi data center per offrire risorse di calcolo. Per garantire il rispetto delle normative comunitarie è fondamentale – nella visione del gruppo – il rafforzamento degli operatori locali.
I principali hyperscaler includono Amazon Web Services, Microsoft Azure, Google Cloud Platform , Alibaba Cloud e Oracle Cloud Infrastructure. Insieme, dominano circa il 78% della capacità globale. La quota europea di operatori locali è nettamente marginale e Scaleway si vuole distinguere per la sua strategia volta ad offrire infrastrutture e servizi completamente sviluppati e gestiti in Europa, sotto giurisdizione Ue e libera dalla soggezione al Cloud Act statunitense.
La nuova area cloud di Milano sarà composta da tre tre data center fisicamente separati per garantire continuità operativa anche in caso di guasti o interruzioni. La prima zona è già operativa a Settimo Milanese, mentre le altre due saranno completate nei prossimi mesi tra Basiglio e Milano. La scelta della città lombarda non è casuale: Milano dispone di infrastrutture consolidate ed è un polo strategico per multinazionali e centri di ricerca. Per questo è il luogo ideale anche per applicazioni ad alta intensità energetica come quelle necessarie all’intelligenza artificiale.
Ma non è tutta una questione di infrastrutture: Scaleway ha creato una filiale a Milano per sviluppare competenze locali, coordinare le attività commerciali e stringere partnership con realtà italiane. Sul fronte normativo, l’azienda punta alla certificazione ACN di livello 1, necessaria per fornire servizi a enti pubblici e partecipare a gare legate alla digitalizzazione della pubblica amministrazione. Per le imprese, la vicinanza della cloud region significa tempi di risposta più rapidi e maggiore affidabilità, un fattore cruciale per lo sviluppo di applicazioni digitali e modelli di intelligenza artificiale.
Il catalogo di Scaleway comprende oltre 100 servizi tra cloud e IA, in linea con le offerte dei principali concorrenti ma su scala più contenuta. Per colmare il divario, Iliad ha annunciato investimenti per 3 miliardi di euro destinati a infrastrutture cloud e progetti di intelligenza artificiale. La piattaforma di Scaleway offre capacità di calcolo su larga scala con migliaia di GPU, consentendo alle organizzazioni di addestrare e utilizzare modelli avanzati senza costruire infrastrutture complesse. Il servizio Model as a Service facilita l’accesso ai principali modelli AI, in collaborazione con partner come Mistral AI e Hugging Face, con aggiornamenti immediati dei modelli open source.
“Dal punto di vista tecnico, l’architettura IT moderna non riguarda più la ridondanza, ma la resilienza. Ecco perché non apriamo solo due zone di disponibilità. L’IT moderno richiede tre zone di disponibilità per garantire che, finché due zone sono operative, i servizi rimangano invariati. Questo è il principio di infrastruttura cloud resiliente. A Milano stiamo aprendo tre zone di disponibilità: la prima è già operativa e le altre due saranno aperte nei prossimi mesi, sicuramente entro la fine dell’anno” ha commentato Damien Lucas, ceo di Scaleway.
Un elemento distintivo della strategia di Scaleway è l’adozione di tecnologie open source e standard aperti. A differenza di alcune piattaforme proprietarie, l’azienda mantiene il controllo completo sul proprio insieme di tecnologie, software e strumenti per costruire e far funzionare i propri servizi o applicazioni, garantendo interoperabilità multi-cloud e libertà nella gestione dei carichi di lavoro. Questo approccio è strategico per le imprese europee che intendono evitare il lock-in tecnologico e conservare autonomia sui dati e sui servizi digitali.
Sebbene in Europa ci siano molti provider cloud, pochi hanno costruito piattaforme cloud pubbliche vere, molti operano cloud privati per clienti specifici. La forza del cloud pubblico sta nel fornire un insieme di servizi e strumenti pronti all’uso, che permetta alle aziende di sviluppare applicazioni rapidamente ed efficacemente”.
“Essere europei per noi significa essere immuni a leggi extraterritoriali. Tutta la proprietà è basata nell’Ue, tutto il personale è nell’Ue e non ci sono filiali fuori dall’UE, quindi giurisdizioni straniere non possono imporre obblighi legali a Scaleway”. La prossimità è altrettanto fondamentale: Team locali in ogni mercato, a partire da Milano, forniscono supporto e conoscenze e capacità relative alla conformità normativa”.
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