Sicuramente adesso c’è un vero dialogo grazie al nuovo Europe Supplier Advisory Council di Stellantis, piattaforma che mette in collegamento l’azienda con i fornitori europei. È un segnale positivo da parte del gruppo di una maggiore attenzione verso la filiera anche allo scopo di creare un rapporto più costruttivo. In passato si è assistito a un approccio meno collaborativo, che ha portato a scelte diverse e più orientate in direzione dei Paesi cosiddetti a basso costo. Diciamo pure che tra le parti non esisteva più un confronto di questo tipo che ora Stellantis sta cercando di ricostruire. Da vedere, prossimamente, i primi segnali tangibili». Così Gianmarco Giorda, direttore generale di Anfia (Associazione nazionale filiera italiana automotive), commenta la nascita del forum strategico voluto da Stellantis con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione, consolidare la partnership di lungo periodo e sviluppare soluzioni congiunte per affrontare le sfide – sempre più decisive, ma all’insegna dell’incertezza – con protagonista l’industria europea dell’auto.
Il ruolo di Cappellano
Un’iniziativa tenuta a battesimo da Emanuele Cappellano, a capo di Stellantis Europa, giudicata importante oltre che per favorire il business dei componentisti, anche per fronteggiare l’avanzata della concorrenza cinese. «Su questo tema – aggiunge Giorda – siamo a favore dell’introduzione di un local content allo scopo di valorizzare maggiormente la filiera europea sia per quanto riguarda i veicoli assemblati nel Vecchio Continente, in modo che possano beneficiare di incentivi, sia per l’obbligatorietà di un contenuto locale almeno del 70%, batterie escluse, come risulta dal recente Industrial Accelerator Act illustrato nelle scorse settimane da Bruxelles. Il Supplier Advisory Council esiste già in Nord e Sud America, e ora è sbarcato anche qui in Europa. Questa piattaforma di dialogo è stata ben vista da tutti i presenti all’incontro di presentazione».
Appare evidente come la nuova struttura rappresenti una chiara bocciatura della strategia messa in atto dalla gestione iniziale di Stellantis con Carlos Tavares al volante e i continui tagli dei costi a scapito anche delle imprese della componentistica locali.
Missione in cinque punti
La missione di questa piattaforma è basata su 5 punti: creare un forum aperto e incentrato sulla fiducia per il confronto strategico; individuare colli di bottiglia operativi e opportunità di miglioramento lungo l’intera catena del valore; attivare gruppi di lavoro tra Stellantis e fornitori per accelerare lo sviluppo di soluzioni. Ma anche per rafforzare la capacità dell’Europa di offrire prodotti di alta qualità, innovativi e realmente centrati sul cliente (punto questo che fa parte della nuova visione che sarà meglio spiegata dal ceo Antonio Filosa il prossimo 21 maggio, quando sarà svelato il nuovo piano industriale e strategico di Stellantis). Quinto punto: integrare la leadership delle principali associazioni europee dei fornitori, Anfia e l’analoga francese Fiev, che collaboreranno a stretto contatto con il gruppo e i suoi partner industriali.
«Il lancio dello Europe Supplier Advisory Council – spiega Cappellano – è una tappa fondamentale nel nostro percorso di rafforzamento della performance industriale della regione. Oggi più che mai il successo del gruppo dipende da una collaborazione profonda con i partner della filiera. Creando uno spazio condiviso in cui discutere apertamente sfide e opportunità, poniamo le basi per un’esecuzione più rapida, una competitività più solida e una crescita sostenibile in Europa». E Marco Stella, vicepresidente di Clepa, che riunisce i fornitori europei, e presidente del Gruppo componenti di Anfia: «Solo affrontando uniti le sfide regolatorie dell’Ue – avverte l’imprenditore – sarà possibile sostenere l’industria e le piattaforme di ricerca e sviluppo in Europa».
La filiera italiana
Guardando alla filiera italiana della componentistica e dei servizi di ingegneria, secondo i dati dell’Osservatorio di Anfia e Camera di commercio di Torino riferiti al 2024, questo universo, composto da 2.134 imprese con sede legale in Italia, ha impiegato un numero stimato di addetti pari a circa 168mila (-0,7% sul 2023) e generato un fatturato di circa 55,5 miliardi (-6%).
L’avvio dell’iniziativa di Stellantis risponde, a questo punto, all’urgenza di preservare la competitività dell’industria automotive europea in un contesto internazionale sempre più complesso e caratterizzato da profonde trasformazioni tecnologiche e normative.
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