Piazza Affari accende i riflettori su Terna, che aggiorna i propri primati borsistici. Nella seduta odierna il titolo ha riportato un rialzo dell’1,4% e chiuso al livello record di 9,48 euro, superando il precedente massimo toccato solo il 6 gennaio scorso a 9,404 euro. Con questo nuovo prezzo, il più alto dalla quotazione del 23 giugno 2004, la capitalizzazione di mercato supera la soglia dei 19 miliardi di euro. Su base annua, la performance del titolo sfiora il +20%, confermando il forte apprezzamento degli investitori per la strategia industriale e finanziaria del gruppo e confidando sulla gestione dell’amministratrice delegata Giuseppina Di Foggia.
Il consenso del mercato si riflette anche sul fronte del debito sostenibile. Nei giorni scorsi Terna ha collocato con successo uno European Green Bond perpetuo, subordinato e ibrido da 850 milioni di euro, registrando una domanda record pari a circa nove volte l’offerta. Un segnale chiaro della fiducia degli investitori istituzionali nel profilo creditizio e nel percorso di transizione energetica della società.
Il prossimo appuntamento chiave sarà il 26 marzo, quando verranno presentati i risultati dell’intero 2025. Intanto, i numeri dei primi nove mesi dell’anno delineano un quadro in forte crescita. Al 30 settembre, Terna ha mostrato un netto miglioramento dei principali indicatori economico-finanziari, sostenuto da un’accelerazione degli investimenti a favore dell’efficienza, della sicurezza del sistema elettrico e della transizione energetica del Paese. Gli investimenti hanno superato i 2 miliardi di euro, attestandosi a 2.087,5 milioni, in aumento del 22,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nello stesso arco temporale, l’Ebitda ha oltrepassato i 2 miliardi di euro.
Record non solo finanziari. Sul fronte operativo, Terna ha annunciato nei giorni scorsi l’ingresso di 40 nuovi tecnici specializzati nei Lavori Sotto Tensione (LST), professionisti altamente qualificati – unici in Italia – in grado di intervenire su linee in alta e altissima tensione senza interrompere il servizio. Un’attività che richiede formazione rigorosa e consente di operare fino a 60 metri di altezza, come su un edificio di 20 piani. Con queste nuove assunzioni, il team degli “stuntmen dell’alta tensione” supera le 200 unità, segnando un ulteriore primato in un settore di eccellenza strategica per il gruppo.
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