Il gruppo Armani è pronto per avviare trattative formali per vendere una quota del 15% ai potenziali investitori indicati da Giorgio Armani nel suo testamento: Lvmh, L’Oréal ed EssilorLuxottica.
Ieri l’amministratore delegato Giuseppe Marsocci ha dichiarato ai giornalisti che non ci sono favoriti e che la quota potrebbe potenzialmente essere suddivisa tra tutte e tre le società. “Non è scolpito nella pietra che debba essercene una sola”, ha detto.
“L’ipotesi” che i colloqui siano in corso “potrebbe avere una certa logica”, ha aggiunto. La recente nomina di Dario Vitale a responsabile degli accessori di Giorgio Armani e a direttore creativo di Emporio Armani ha suscitato interesse per il futuro creativo della casa di moda.
Le indiscrezioni sulle trattative
Secondo Reuters, EssilorLuxottica sarebbe interessata soltanto a una partecipazione limitata e potrebbe valutare un’operazione insieme ad altri investitori. L’Oréal, legata ad Armani da un accordo nel beauty fino al 2050, ha indicato che valuterà l’opportunità quando sarà formalmente avviato il processo. Lvmh avrebbe invece esaminato la possibilità di un investimento autonomo.
Il testamento di Re Giorgio
Giorgio Armani, scomparso il 4 settembre 2025, aveva stabilito nel suo testamento che una prima vendita del 15% dell’azienda dovesse avvenire tra i 12 e i 18 mesi dopo la sua morte, seguita dalla cessione di una quota maggiore o dalla quotazione in Borsa. Aveva indicato il gruppo francese del lusso Lvmh, il produttore di cosmetici L’Oréal e il gruppo dell’occhialeria EssilorLuxottica come acquirenti privilegiati.
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