Un nuovo fronte delle truffe digitali si sta diffondendo con rapidità sul web e sui social network, sfruttando le più recenti tecnologie di intelligenza artificiale. A lanciare l’allarme è la Polizia di Stato, che invita i cittadini a prestare la massima attenzione alla crescente circolazione di articoli, video e interviste completamente falsi, realizzati con tecniche di manipolazione avanzata e diffusi per indurre gli utenti a investire su piattaforme fraudolente.
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Al centro di queste campagne ingannevoli vi sono contenuti apparentemente credibili che utilizzano l’immagine, la voce e il volto di giornalisti noti o di figure politiche e istituzionali. In molti casi si tratta di filmati televisivi autentici, successivamente alterati attraverso strumenti di intelligenza artificiale capaci di ricostruire in modo estremamente realistico espressioni, movimenti e tono della voce delle persone coinvolte. Il risultato è la creazione di video promozionali deepfake nei quali personaggi pubblici sembrano sostenere o consigliare determinati investimenti online.
Su queste pagine già vi avevamo raccontato questo fenomeno fraudolento, denunciando la diffusione di video-truffa che clonavano la voce del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e della premier Giorgia Meloni per promuovere fantomatiche piattaforme di investimento, con la garanzia (totalmente infondata) di mirabolanti guadagni. In realtà, dietro queste promesse si nascondono piattaforme truffaldine progettate con l’unico obiettivo di sottrarre denaro agli utenti.
La diffusione di questi contenuti avviene spesso attraverso annunci sponsorizzati sui social network, siti web che imitano testate giornalistiche oppure video apparentemente provenienti da trasmissioni televisive. Proprio l’uso di deepfake rende queste manipolazioni particolarmente convincenti, al punto da rendere difficile, a un primo sguardo, distinguere il materiale autentico da quello falsificato.
Le forze dell’ordine sottolineano quindi l’importanza di mantenere un atteggiamento prudente di fronte a qualsiasi proposta di investimento che prometta guadagni rapidi, certi o molto elevati. Un primo elemento di verifica consiste nel controllare sempre l’origine delle informazioni e accertarsi che provengano da fonti ufficiali o da operatori realmente autorizzati. Per questo motivo viene consigliato di consultare i siti delle autorità di vigilanza finanziaria, come ESMA, Consob e Banca d’Italia, strumenti utili per verificare l’affidabilità degli intermediari e delle piattaforme che offrono servizi finanziari.
Un altro aspetto fondamentale riguarda l’attenzione ai link e ai banner pubblicitari che circolano online. Molte truffe prendono avvio proprio da collegamenti che rimandano a pagine web sconosciute o costruite per imitare siti legittimi. Una volta entrati in questi portali, agli utenti viene spesso richiesto di inserire dati personali o di effettuare versamenti iniziali con la promessa di futuri guadagni.
In caso di sospetto o di contatto con contenuti di questo tipo, la Polizia di Stato invita i cittadini a segnalare immediatamente l’accaduto attraverso il portale del Commissariato di Pubblica Sicurezza Online, uno strumento che consente di denunciare tentativi di truffa e contribuire all’individuazione delle reti criminali che operano sul web.
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