Nuovo crollo verticale del Bitcoin, sceso per la prima volta da novembre 2024 sotto la soglia dei 70.000 dollari. La criptovaluta ha toccato nell’ultima ora un minimo in area 65.700 dollari con un calo di oltre il 10%. Da inizio anno il Bitcoin segna un tracollo del 24% che porta a quasi -48% il calo rispetto ai massimi storici a 126 dollari toccati lo scorso ottobre.
L’accelerazione ribassista di oggi della criptovaluta è coincisa con le parole del segretario al Tesoro Scott Bessent che ha lasciato intendere che il governo degli Stati Uniti non sarà in grado di salvare la criptovaluta in caso di necessità.
In generale nell’ultima settimana ha pesato sul sentiment la nomina di Kevin Warsh come prossimo presidente della Federal Reserve, scelta che ha alimentato aspettative di un atteggiamento più prudente nel ridurre i tassi. Il mercato globale delle criptovalute ha perso quasi 1,9 trilioni di dollari di valore da quando ha raggiunto un picco di 4,379 trilioni di dollari all’inizio di ottobre, secondo i dati di CoinGecko, con circa 800 miliardi di dollari cancellati solo nell’ultimo mese.
“Dal punto di vista dell’analisi tecnica – indica Simon Peters, crypto market analyst di eToro – l’attenzione si concentra sulla media mobile a 200 settimane, considerata una potenziale area di minimo. Storicamente, questa media mobile ha rappresentato un forte livello di supporto dopo importanti correzioni del prezzo del bitcoin e durante i mercati ribassisti, in particolare nel 2015, 2018, 2020 (durante la pandemia di Covid) e più recentemente nel 2022”. La storia potrebbe ripetersi nel 2026? “Sarà necessario attendere per verificarlo. Una volta ridotta la leva finanziaria, attenuata la pressione di vendita e ripresi i flussi in ingresso negli ETF, il prezzo potrebbe stabilizzarsi e confermare la fine di questa fase correttiva”, spiega Peters.
A detta di Michael Burry, investitore diventato famoso per aver scommesso contro il mercato immobiliare Usa nel 2008 prima dello scoppio della grande crisi, la criptovaluta si è rivelata un asset puramente speculativo, incapace di affermarsi come copertura contro la svalutazione monetaria al contrario di oro e metalli preziosi. Secondo Burry un Bitcoin sotto i 70.000 dollari potrebbe innescare oltre 4 miliardi di dollari in perdite per Strategy, società di tesoreria bitcoin (che oggi segna un crollo del 14% a Wall Street); se il Bitcoin scendesse a 60.000 dollari, Burry avverte di una “crisi esistenziale” per l’azienda di Michael Saylor.
Leggi anche:
“La crisi del Bitcoin sta per diventare una spirale della morte che si autoalimenta”
© Riproduzione riservata