Fiammata delle criptovalute che trovano sponda nel calo del dollaro Usa. Inoltre ieri il presidente statunitense Donald Trump ha incontrato alla Casa Bianca i dirigenti di aziende del settore, tra cui Coinbase, Payward, Robinhood e Blockchain.com, riaccendendo i riflettori intorno al Clarity Act, disegno di legge sulla struttura del mercato delle criptovalute il cui iter autorizzativo risulta fermo da diverso tempo complice soprattutto la contrarietà delle banche ai pagamenti di rendimento per chi detiene stablecoin.
Nelle ultime 24 ore il bitcoin segna un progresso di oltre l’11% con quotazioni schizzare fino a un soffio dai 72mila dollari, sui massimi a oltre due mesi e mezzo. Rally ancora più consistente per l’Ethereum che segna +19%.
Il rally del Bitcoin cripto ha portato alla liquidazione di oltre 1 miliardo di dollari in posizioni corte in circa un’ora, secondo i dati di Coinglass.
Come detto, una sponda importante è arrivata dal corposo calo del dollaro dopo la mossa del Tesoro Usa che ha annunciato il raddoppio dell’importo massimo delle operazioni di riacquisto di Treasury a lunga scadenza, passando da 2 miliardi ad almeno 4 miliardi di dollari. Il Tesoro Usa ha motivato la misura come finalizzata a un aumento della liquidità, ma la lettura data dal mercato è stata di un governo pronto a intervenire davanti al rialzo dei rendimenti a lungo termine.
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