Il mercato italiano degli Etf corre, ma per gli investitori orientarsi diventa sempre più difficile. In Italia gli investitori in ETF sono ormai 2,4 milioni e le masse hanno superato i 39 miliardi di euro, raddoppiando negli ultimi cinque anni. Su Borsa Italiana sono disponibili oltre 2.000 replicanti, il doppio rispetto a dieci anni fa. Nel 2025 ne sono stati quotati 287 e altri 228 sono arrivati nei primi otto mesi del 2026.
L’aumento dell’offerta, però, presenta delle controindicazioni. Secondo una ricerca di Moneyfarm, il 51% degli investitori italiani dichiara di sentirsi confuso davanti alla scelta e il 45% indica nella presenza di troppi prodotti simili la principale difficoltà. Un altro 19% fatica a trovare informazioni affidabili, mentre la stessa quota teme di scegliere l’ETF sbagliato e perdere un’opportunità migliore.
Quando scelgono un ETF, gli investitori guardano soprattutto al costo, indicato dal 32% come criterio principale, seguito da tema e settore (30%) e performance storica (21%). Ma la concentrazione degli scambi mostra quanto sia difficile muoversi nell’universo degli strumenti disponibili: appena il 14% degli ETF genera l’80% degli ordini.
È in questo contesto che Moneyfarm lancia l’ETF Selector, uno strumento integrato nel Conto Trading che consente di confrontare oltre 1.500 ETF attraverso il Moneyfarm Index. Il punteggio, espresso su una scala da 0 a 10, combina otto parametri: lending, volume degli scambi, distanza tra prezzo e valore netto degli asset (NAV), dimensione del fondo, costi, anzianità, metodo di replica dell’indice e spread denaro-lettera.
Il sistema confronta gli ETF all’interno di categorie omogenee e restituisce una graduatoria basata su dati verificabili. Secondo Moneyfarm, un punteggio di 8 su 10 indica che il prodotto si colloca meglio di circa l’80% dei comparabili rispetto ai parametri considerati. L’obiettivo è aiutare l’investitore che opera in autonomia nella fase finale della selezione, dopo aver deciso mercato, area geografica o classe di attività su cui investire. Il Selector, precisa la società, non sostituisce il cliente, non costituisce consulenza finanziaria. Il suo obiettivo è mettere a disposizione dell’investitore una maggiore quantità di informazioni strutturate.
“I dati della nostra ricerca confermano che il mercato ETF italiano è esploso, con ordini quintuplicati e controvalore scambiato cresciuto del 338% in meno di due anni, ma che più scelta non ha prodotto più chiarezza”, afferma Giovanni Daprà, co-fondatore e amministratore delegato di Moneyfarm. “Moneyfarm è l’unica piattaforma in Italia che affronta questa sfida in modo davvero integrato: siamo ETF-centric per natura e offriamo in un unico luogo gestione patrimoniale, brokerage e previdenza complementare. Ma la vera differenza non sta negli strumenti che mettiamo a disposizione: sta nel tipo di relazione che costruiamo con il cliente. Non ci limitiamo a fornire tecnologia, affianchiamo ogni investitore come farebbe un consulente, con la stessa qualità di analisi e di guida che fino a ieri era riservata ai grandi patrimoni. L’ETF Selector è la sintesi di questo approccio: 15 anni di selezione professionale, accessibili a chiunque utilizzi il nostro Conto Trading”.
© Riproduzione riservata