Il mercato del lavoro Usa rallenta più del previsto, allontanando la possibilità di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. A settembre i posti di lavoro creati sono stati 29.000 contro le 90.000 unità attese dagli analisti. A ciò si aggiungono le revisioni al ribasso dei dati di luglio e agosto (circa 60.000 posti di lavoro).
In salita il tasso di disoccupazione, passato dal 4,1% al 4,2%. La creazione media mensile di posti di lavoro si attesta a 45.000 unità nell’ultimo anno.
La reazione del mercato è stata immediata, con le scommesse di un rialzo dei tassi Fed questo mese che sono crollate al 18% rispetto al 70% circa di inizio settimana. Sull’obbligazionario questo cambio di prospettive si è tradotto in un netto calo dei rendimenti. Il Treasury decennale rende il 5,18%, in calo di 6 punti base e allentandosi ulteriormente dal picco a circa 25 anni toccato a metà settimana.
In rally Wall Street con +0,9% dell’S&P 500. Ancora meglio fa il Nasdaq (+1,3%). Tra gli altri asset reazione positiva ai dati sul mercato del lavoro Usa sia da parte dell’oro (+0,5% a 4.230 dollari l’oncia) che del bitcoin (+3,5% a ridosso dei 87mila dollari).
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