Nulla di fatto, come da attese, da parte della Federal Reserve, che ha lasciato il costo del denaro invariato nel range 3,5-3,75%. Le proiezioni economiche, o dot plot, continuano a mostrare aspettative di almeno un taglio dei tassi quest’anno e uno nel 2027.
Nella conferenza stampa successiva al verdetto sui tassi il presidente della Fed, Jerome Powell, ha espresso grande incertezza sugli effetti per l’economia dell’impennata dei prezzi del petrolio.
Powell ha rimarcato che le implicazioni degli eventi in Medio Oriente per l’economia statunitense sono incerte. “Le implicazioni degli eventi in Medio Oriente per l’economia statunitense sono incerte. Nel breve termine, l’aumento dei prezzi dell’energia farà salire l’inflazione generale, ma è troppo presto per conoscere la portata e la durata dei potenziali effetti sull’economia”, ha detto il numero uno della Fed che vede l’impennata dei prezzi del petrolio “ripercuotersi anche sui prezzi al consumo”.
I mercati, già in rosso prima della Fed, hanno accentuato le perdite con S&P 500 e Nasdaq in calo di oltre l’1% sui minimi di giornata.
In deciso calo anche l’oro che cede oltre il 3% a 4.850 dollari l’oncia. Peggio fa l’argento a -4,6%. In affanno anche le cripto con il bitcoin che arretra di oltre il 4%. Sul valutario si rafforza il dollaro con cross eur/usd giù dello 0,65% a 1,147.
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