Wall Street potrebbe avere ancora fiato per correre anche dopo le elezioni midterm di novembre. Secondo Michael Hartnett, chief investment strategist di Bank of America, una conferma del controllo repubblicano sul Senato alle elezioni di midterm potrebbe dare ulteriore benzina al rally azionario, sostenendo in particolare i titoli legati all’intelligenza artificiale. In questo scenario, la spinta potrebbe proseguire fino al 2027.
Il legame tra midterm e rally IA
La tesi di Hartnett poggia soprattutto sulla combinazione tra crescita degli utili, effetto ricchezza e investimenti nell’IA. BofA stima infatti che la spesa in conto capitale legata all’intelligenza artificiale possa superare 1.000 miliardi di dollari nel 2027, alimentando la domanda di semiconduttori, infrastrutture e servizi tecnologici. Nel secondo trimestre, inoltre, la crescita degli utili delle società dell’S&P 500 ha raggiunto il 32%, ben oltre le attese iniziali.
Un nodo importante sarà la sfida elettorale in Texas, dove il governatore repubblicano Greg Abbott punta alla riconferma. Il Texas è un “referendum sull’accessibilità economica rispetto ai data center per l’intelligenza artificiale“, spiega l’esperto di BofA, in quanto ne ospita già 335, con proposte per altri 247. Considerano l’annuncio di una sospensione temporanea di fatto dell’espansione dei data center da parte di Abbott, notoriamente favorevole alle imprese, come un segnale di “inquietudine elettorale” riguardo ai costi energetici e ai rischi per la rete elettrica.
Lo scenario opposto sarebbe invece una vittoria democratica al Senato accompagnata dalla sconfitta di Abbott: in questo caso BofA vede il rischio di una correzione azionaria superiore al 10%. Per gli investitori, dunque, il rally resta intatto, ma con un mercato sempre più affollato e sensibile a politica, tassi e valutazioni dell’intelligenza artificiale
Il quadro non è privo di rischi. Hartnett segnala un posizionamento degli investitori già estremamente elevato e quindi particolarmente vulnerabile a eventuali sorprese negative. Il Bull & Bear Indicator di BofA è in area di segnale di vendita, mentre le allocazioni azionarie degli investitori hanno raggiunto livelli estremi. «Everyone is already betting on a rally», è in sostanza la fotografia del mercato riportata dagli strategist.
A rappresentare il principale ostacolo potrebbe essere soprattutto il mercato obbligazionario. Il rialzo dei rendimenti dei Treasury, alimentato dai timori sui deficit e sull’inflazione, rischia infatti di mettere sotto pressione le valutazioni azionarie. Il rendimento del Treasury trentennale ha recentemente superato il 5,1%, ai massimi da 25 anni.
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