I mercati premiano Meta dopo l’investimento che ha portato alla conclusione dell’intesa con l’azienda olandese Nebius per la fornitura di capacità di calcolo: le azioni della casa madre di Facebook oggi hanno registrato un rialzo del 3%. L’accordo avrà una durata di cinque anni per un ammontare complessivo di 27 miliardi di dollari. Di questi 12 miliardi sarebbero dedicati solo alla fornitura di capacità di calcolo esclusivamente a Meta a partire dal 2027. I restanti 15 miliardi costituiscono la potenza di calcolo aggiuntiva prodotta che Nebius potrà vendere a terzi. L’infrastruttura utilizzerà la piattaforma Vera Rubin di Nvidia, cioè la prossima generazione di Chip dopo blackwell. Meta quindi rassicura gli investitori di saper reggere il confronto con Google e OpenAi nella corsa all’intelligenza artificiale. Al contempo – secondo le indiscrezioni raccolte da Reuters – l’azienda starebbe valutando un maxi licenziamento.
Il taglio ammonterebbe al 20% della propria forza lavoro. Grandi investimenti in IA e grandi tagli quindi, la spesa prevista per il 2026 si conta tra i 115 e i 135 miliardi di dollari, in netto aumento rispetto ai 72,22 miliardi del 2025. Questi capitali sono destinati non solo ai Superintelligence Labs e allo sviluppo di chip proprietari, ma anche ad acquisizioni di peso e alla costruzione di imponenti fabbriche di IA, come il data center da 10 miliardi di dollari recentemente avviato in Indiana.
Il successo di Nebius è strettamente legato alla partnership con Nvidia, che la scorsa settimana ha annunciato un investimento di 2 miliardi di dollari nella società olandese per implementare oltre 5 gigawatt di capacità entro il 2030. “È fondamentale sottolineare che il 5GW è un’intenzione e non rappresenta un impegno vincolante da parte di Nebius, il che significa che se le condizioni di mercato dovessero cambiare, l’azienda sarà in grado di modificare questo obiettivo senza penali o problemi”, scrive l’analista Richard Windsor di Radio Free Mobile, come riportato da Morningstar. La percezione degli investitori resta estremamente positiva. Nebius sembra aver trovato un modello per ridurre i costi di calcolo, posizionandosi come un attore cruciale nella corsa globale all’infrastruttura per l’intelligenza artificiale.
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