Il via libera del cda di Mps alla fusione per incorporazione di Mediobanca e conseguente delisting mette le ali oggi al titolo della merchant bank milanese. Oggi il titolo Mediobanca sale di oltre il 7% in area 19,43 euro. Sale anche Mps (+2,1%).
L’operazione prevede che la partecipazione del 13,2% detenuta da Mediobanca nelle Assicurazioni Generali sarà incorporata in una società non quotata controllata al 100% dall’istituto senese attraverso la creazione di una nuova entità aziendale – denominata Mediobanca Spa – al cui interno vi confluiranno anche le attività di corporate & investment banking e private banking a servizio della clientela di fascia alta.
Ancora da definire l’entità del concambio e le tempistiche della fusione. “Sulla base dei prezzi di ieri e rettificando per i dividendi già annunciati, il concambio tra Mediobanca e MPS è di 2.31x, implicando uno sconto di circa il 9% rispetto al concambio di 2.53x (senza componente cash) previsto dall’offerta conclusa a settembre (concambio medio negli ultimi 1-3 mesi in area 2.2x, vale a dire sconto medio di circa 15%)”, spiegano gli esperti di Equita.
“L’operazione consentirà di mitigare il rischio di integrazione e rafforzare la struttura di capitale (stimiamo circa 45 punti base a livello di CET1, arrivando sopra il 16,5%). “Il piano industriale del 27 febbraio – aggiunge Equita – sarà importante per avere maggiore dettagli e visibilità su processo di integrazione, sinergie e livelli di remunerazione nei prossimi anni. Con Mediobanca integrata al 100%, stimiamo che Mps si avvicini a un utile netto rettificato di 3 miliardi al 2028”.
“La piena integrazione di Mediobanca aumenterà la visibilità sulle sinergie precedentemente comunicate (700 milioni di euro)”, asserisce da Banca Akros.
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