Una delle più grandi e importanti banche statunitensi, Morgan Stanley, ha annunciato che inizierà a offrire un ETF sulle criptovalute, che seguirà l’andamento di strumenti come Bitcoin e Solana. La prossima mossa sarà l’approvazione da parte della SEC, l’autorità di vigilanza dei mercati finanziari Usa. Esistono già banche tradizionali che danno la possibilità di investire in ETF in criptovalute, ma Morgan Stanley fa un passo in più: le altre banche, come BlackRock e Fidelity, hanno già prodotti simili, ma li gestiscono attraverso consulenti, ai quali conferiscono la possibilità di offrire ai propri clienti ETF cripto. Morgan Stanley, invece, ha chiesto alla SEC di creare ETF propri.
Sono ormai due anni che esistono ETF che seguono Bitcoin e che i grandi gestori patrimoniali hanno lanciato i propri fondi, mentre le banche tradizionali hanno adottato un approccio decisamente cauto sul tema, limitandosi a consentire ai propri consulenti di raccomandare fondi creati da altre società. Ora, però, Morgan Stanley sembra voler intercettare la crescita vorticosa che questi strumenti stanno registrando: gli ETF su Bitcoin hanno segnato lunedì afflussi per 697 milioni di dollari, il valore più alto dall’inizio di ottobre. Questo prima che il denaro iniziasse a defluire a causa del calo del prezzo di Bitcoin, che ha trascinato con sé anche una parte dell’ottimismo degli investitori.
Quest’anno, per il momento, sembra essere in atto un’inversione di tendenza: i primi giorni di contrattazione del 2026 hanno registrato afflussi per 1,2 miliardi di dollari negli ETF su Bitcoin, di cui più della metà nell’ETF di BlackRock e una quota significativa in quello di Fidelity. Lunedì, inoltre, gli ETF spot su Ethereum hanno registrato afflussi per 168 milioni di dollari, mentre gli investitori hanno dato impulso anche agli ETF che tracciano le altcoin, tra cui Solana e XRP.
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