Si va delineando un nutrito fronte pro-Intesa nel risiko che vede Mps nel mirino della maggiore banca italiana. Dopo il rilancio annunciato da Ca’ de Sass, anche la famiglia Benetton si è espressa a favore dell’offerta. “L’Opas promossa su Mps può creare valore sia per la banca senese sia per i suoi azionisti – rimarca Alessandro Benetton, presidente di Edizione – e per questo è nostra intenzione partecipare all’offerta conferendo l’1,45% di Mps detenuto da Edizione, che diventerà così azionista stabile di Intesa. Ho molto apprezzato che Carlo Messina abbia sottolineato che l’operazione promossa da Intesa rappresenterà un significativo valore sotto il profilo della stabilità dell’azionariato e dell’indipendenza di Generali“.
La mossa di Edizione va a sommarsi a quella di Delfin, primo azionista del Monte con il 17,6%, e che all’indomani del rilancio di Intesa si è espressa a favore dell’Opas e di conseguenza voterà in assemblea Mps in coerenza con le condizioni dell’offerta targata Ca’ de Sass.
Prende posiziona anche Caltagirone, secondo socio di Mps con il 13,5%. Il cda di Francesco Gaetano Caltagirone spa ha reso noto che nell’assemblea convocata per il 29 ottobre voterà contro le due Ops su Banco Bpm e Banca Generali e l’operazione di riduzione del capitale finalizzata al pagamento del dividendo straordinario in parte con azioni Generali.
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