Mentre l’oro inanella record su record, superando i 5.000 dollari l’oncia, emerge che anche nel quarto trimestre del 2025 Tether ha fatto incetta di metallo giallo. La più grande stablecoin al mondo si conferma come uno dei nuovi grandi acquirenti di oro su scala globale. Tra ottobre e dicembre la società guidata da Paolo Ardoino ha aggiunto circa 27 tonnellate d’oro alle riserve del proprio fondo, un volume sostanzialmente in linea con quello del trimestre precedente, quando gli acquisti erano stati stimati in 26 tonnellate.
L’elevata velocità di accumulo di riserve di oro ha trasformato il gruppo crypto in un attore rilevante del mercato aurifero, al fianco delle banche centrali. A fine dicembre, a garanzia di Tether Gold, risultavano detenute 16,2 tonnellate d’oro, pari a circa il 60% dell’offerta globale di stablecoin supportate dal metallo.
«Stiamo operando su una scala che oggi colloca il Tether Gold Investment Fund accanto ai detentori di oro sovrano, e questo comporta una reale responsabilità», ha dichiarato Paolo Ardoino, ceo di Tether.
Dall’inizio dell’anno l’oro ha già messo a segno un rialzo del 18%, che si aggiunge all’impennata del 64% registrata nel corso del 2025 in virtù della domanda robusta da parte di investitori, banche centrali e retailer, alimentata dalle crescenti tensioni geopolitiche e finanziarie.
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