Dietrofront del petrolio in scia alle parole di Donald Trump che ha di fatto allontanato l’ipotesi di un attacco degli Usa all’Iran. Alle 16:30 il prezzo del greggio Wti segna un tonfo del 4,7% a 59,12
dollari al barile, mentre il Brent è in calo del 4,4% a 63,59 dollari. Di contro ritracciano leggermente dai massimi le quotazioni di oro (-0,4%) e argento (-1,8%), in spolvero nei giorni scorsi sull’acuirsi delle tensioni geopolitiche e soprattutto per gli attriti tra Casa Bianca e Federal Reserve.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha fatto sapere che potrebbe rimandare per ora l’attacco all’Iran in quanto ha ricevuto rassicurazioni sul fatto che l’Iran avrebbe smesso di uccidere i manifestanti, riducendo la probabilità di una risposta militare statunitense immediata e di interruzioni della produzione iraniana e delle principali rotte di navigazione. Parole che hanno scacciato il timore di un imminente attacco statunitense, con l’Iran che aveva chiuso brevemente il suo spazio aereo in seguito alle notizie di un ridispiegamento di truppe statunitensi nella regione.
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