Sprint in Piazza Affari per Unicredit nel giorno dei conti 2025 che hanno evidenziato utili oltre le attese. Contestualmente la banca guidata da Andrea Orcel ha diffuso le stime per il triennio 2026-2028 durante il quale punta a distribuzioni totali cumulate agli azionisti pari a circa 30 miliardi (50 miliardi nei
prossimi cinque anni).
Il titolo in mattinata è arrivato a guadagnare oltre il 6% con un picco a 78,78 euro, nuovo massimo pluriennale. A 5 anni il titolo segna oltre +800% e ad oggi Unicredit è la società di maggior valore di tutta Piazza Affari con una market cap di 117 miliardi di euro.
Utile 2025 a 10,6 miliardi
Il 2025 è stato chiuso con un utile netto di 10,6 miliardi, in rialzo del 13,6%, sopra le attese di consensus che erano ferma a 10,45 miliardi. I ricavi netti sono stati pari a 23,9 miliardi nel 2025, in calo del 1,4% rispetto al 2024, composti da un margine di interesse pari a 13,7 miliardi (-4,3%), da commissioni e risultato netto della gestione assicurativa pari a 8,7 miliardi, e da rettifiche su crediti pari a 0,7 miliardi. Le commissioni e il risultato netto della gestione assicurativa hanno totalizzato 8,7 miliardi, una crescita del 5,6% trainata principalmente da una solida performance delle commissioni su investimenti e dalla internalizzazione delle joint venture assicurative ramo vita in Italia. A livello di ratio patrimoniali, il 2025 si è chiuso con CET1 ratio del 14,7%.
La distribuzione totale relativa al 2025 sarà pari a 9,5 miliardi, dei quali 4,75 miliardi in dividendi – sulla base di un payout del 50% dell’utile netto. Il dividendo per azione sarà pari a 3,1487 euro con data di stacco della cedola 20 aprile 2026.
Obiettivi al 2028
Unicredit ha anche indicato gli obiettivi a tre anni. Il piano Unicredit Unlimited punta a un utile netto di circa 11 miliardi quest’anno, per poi salire a circa 13 miliardi nel 2028, con un CAGR pari al 7%. I ricavi netti sono attesi ad oltre 25 miliardi nel 2026 e a circa 27,5 miliardi nel 2028, per un CAGR del 5% nel periodo. Unicredit punta a migliorare il rapporto costi/ricavi a circa il 36% nel 2026, e a circa il 33% nel 2028.
“Sono orgoglioso di presentare i risultati record del quarto trimestre – ha dichiarato oggi il ceo di Unicredit, Andrea Orcel, durante la conference call con gli analisti – che suggellano il nostro anno migliore di sempre e concludono i cinque anni di UniCredit Unlocked. Se il piano Unicredit Unlocked ha fatto esprimere il potenziale della nostra banca, Unicredit Unlimited punta a superare i confini delle banche tradizionali per continuare a essere leader nel nuovo ambiente competitivo che include fintech e hyperscaler”.
Sul tema M&A, Orcel ha precisato che “qualsiasi operazione sarà affrontata con la stessa disciplina applicata oggi”.
Orcel ha commentato anche le recenti indiscrezioni su una possibile alleanza con Generali nel risparmio gestito. “Sono solo fantasie di persone che hanno bisogno di creare storie, ma non c’è nient’altro su questo argomento, almeno per quanto ne so io al momento”. “La gente dimentica che forniscono la maggior parte dei nostri prodotti assicurativi bancari nell’Europa centrale e orientale. Distribuiamo i loro prodotti di gestione patrimoniale all’interno della nostra rete. Quindi, ovviamente, comunichiamo con loro”, ha aggiunto il banchiere.
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