Il 75% degli italiani fuori dai mercati per mancanza di conoscenze finanziarie e sfiducia verso banche e intermediari. È quanto emerge da una ricerca condotta da YouGov per XTB, fintech internazionale di investimenti online, su un campione di 1.036 adulti intervistati a ottobre 2025.
Il passaparola regna sovrano
Quando si tratta di scegliere dove informarsi prima di investire, gli italiani non investitori si affidano ai canali tradizionali. Al primo posto “consulente finanziario o banca” (31%), seguiti da “amici e familiari con esperienza” (20%) e “corsi o eventi di educazione finanziaria” (11%). I canali digitali arrancano: siti web specializzati (4%), podcast (1%), Instagram e social (1%), TikTok e YouTube influencer (0%).
La relazione personale, percepita come “protettiva”, pesa più della ricerca autonoma o dei fininfluencer. Un dato che stride con la narrazione social dell’investimento facile, ma che conferma come il risparmiatore italiano cerchi ancora punti di riferimento rassicuranti.
Doppia barriera
Tra chi resta fuori dai mercati, il 31% cita la mancanza di conoscenze finanziarie come primo ostacolo. Al secondo posto la sfiducia verso broker e istituzioni finanziarie (15%). Una contraddizione evidente emerge confrontando i dati: lo stesso 31% che diffida degli intermediari li indica come fonte informativa più affidabile.
«Manca una alternativa credibile e una cultura finanziaria diffusa – spiega la ricerca XTB – Gli italiani si rivolgono a chi percepiscono come professionalmente attrezzato, pur mantenendo diffidenza che porta all’immobilismo».
Trasparenza
Il 10% dei non investitori dichiara che inizierebbe con “informazioni più chiare e trasparenti sugli investimenti”. Non solo questione di denaro: molti attendono contesti informativi comprensibili, comparabili, senza tecnicismi. Un messaggio diretto per banche e fintech: semplificare vince.
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