In Italia si contano oltre 78.000 impianti sportivi e 144.000 spazi di attività, con una media di 1,38 impianti ogni 1.000 abitanti. Tuttavia, nelle Regioni del Sud la dotazione è inferiore alla media nazionale e la quota di strutture non funzionanti raggiunge il 15%, con punte del 19%, contro l’8% nazionale. Il 70% degli impianti è di proprietà pubblica – prevalentemente comunale – e oltre il 40% è stato costruito negli anni Settanta e Ottanta, segnalando un patrimonio datato che richiede interventi strutturali di riqualificazione e rigenerazione.
Gli investimenti mostrano una ripresa significativa: nel 2024 hanno raggiunto circa 500 milioni di euro (+39% sul 2023), terzo anno consecutivo di crescita. Tuttavia, la spinta è trainata soprattutto dai Comuni del Nord, che concentrano quasi la metà degli interventi nazionali, mentre il Sud continua a registrare un livello di investimento inferiore.
In questo contesto, l’illuminazione rappresenta una delle voci più rilevanti di consumo energetico e di spesa gestionale. L’introduzione di sistemi di illuminazione intelligente – basati su tecnologia Led, sensori di presenza e luminosità, regolazione automatica dell’intensità e piattaforme di controllo da remoto – consente di ridurre in modo significativo i consumi, ottimizzare le ore di accensione e programmare la manutenzione in modo predittivo. Oltre al risparmio economico, questi sistemi migliorano la qualità visiva per atleti e spettatori, aumentano la sicurezza e permettono di adeguare l’impianto agli standard richiesti per competizioni di livello superiore.
Un tema a cui Assil (Associazione Nazionale Produttori Illuminazione) federata Anie Confindustria dedica la campagna di sensibilizzazione We Light The Sport, partita dalla Lombardia e che proseguirà con tappe a Verona e Roma.
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