Tragedia all’ex Ilva di Taranto. E rischio di sequestro per l’Acciaieria2, dove è accaduto l’incidente. Un operaio in servizio al convertitore 3 dello stabilimento ex Ilva di Taranto, Claudio Salamida, è morto dopo essere precipitato dal quinto al quarto piano dell’impianto.
Lo si apprende da fonti sindacali che hanno immediatamente indetto 24 ore di sciopero. L’uomo era impegnato nelle attività di controllo delle valvole.
Secondo le prime informazioni, l’operaio stava lavorando su di un paiolato, che sarebbe una specie di pedana. Sul posto sono intervenuti i responsabili della sicurezza e il personale sanitario che ha tentato a lungo le manovre di rianimazione. Il lavoratore è deceduto per le gravi lesioni riportate. I funzionari dello Spesal hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica e verificare il rispetto delle procedure di sicurezza.
A seguito dell’incidente mortale verificatosi a Taranto in Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, le organizzazioni sindacali di Fim, Fiom, Uilm hanno dichiarato in una nota 24 ore di sciopero a partire da subito, da svolgersi in tutti i siti del gruppo.
“A seguito dell’incidente le organizzazioni sindacali di Fim, Fiom, Uilm dichiarano 24 ore di sciopero a partire da subito da svolgersi in tutti i siti del gruppo con articolazioni territoriali. In attesa di conoscere la dinamica – concludono i sindacati – tutti i lavoratori dell’ex Ilva e del mondo metalmeccanico si stringono intorno alla famiglia del lavoratore”, spiega una nota.
La Procura
Sul futuro già incerto del siderurgico si staglia ora la decisione della Procura di Taranto che potrebbe decidere per il sequestro dell’acciaieria. Una altra possibile tegola dopo il sequestro di Afo1. L’altoforno 1 è sotto sequestro probatorio senza facoltà d’uso dal maggio 2025 dopo un incendio a una tubiera, disposto dalla Procura per omicidio colposo e lesioni colpose e reati ambientali.
In una nota, Acciaierie d’Italia in AS esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa del dipendente, Claudio Salamida, avvenuta in Acciaieria 2.
ADI in AS rende noto che sono in corso tutte le verifiche necessarie per accertare la dinamica dei fatti e conferma la piena disponibilità a fornire tutti gli elementi utili a far luce sull’accaduto.
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