Italia non profit, a 10 anni dalla sua fondazione, lancia Non Profit Data Hub, una nuova piattaforma digitale che integra e mantiene costantemente aggiornati i principali dati disponibili sul Terzo settore italiano trasformandoli in una banca dati navigabile e interrogabile attraverso un motore di ricerca avanzato dialogando direttamente con un agente di intelligenza artificiale.
Per la prima volta le principali informazioni sul non profit italiano sono state raccolte, organizzate, integrate e rese esplorabili in modo strutturato, consentendo di analizzare il settore attraverso filtri avanzati, mappe territoriali, indicatori comparativi e strumenti di interrogazione conversazionale.
Il ruolo dell’IA
Tra le principali funzionalità del Non Profit Data Hub ci sono la consultazione delle organizzazioni presenti nel Runts (in arrivo anche altri registri pubblici); l’analisi della distribuzione territoriale degli enti; il confronto tra tipologie organizzative ed enti; l’analisi dei dati del 5×1000; l’analisi per dimensione; la costruzione di benchmark e indicatori comparativi ed esportazione di dataset e risultati di ricerca.
Gli utenti possono navigare i dati attraverso filtri avanzati e motore di ricerca, oppure interrogare direttamente il database tramite intelligenza artificiale, formulando domande e ricevendo risposte basate esclusivamente sui dati disponibili.
I numeri
Durante il lancio di Non Profit Data Hub sono stati anche diffusi alcuni dati che permettono di conoscere meglio il comparto. Innanzitutto, è stato messo in luce il gender gap nella governance, visto che solo il 35,9% dei legali rappresentanti di enti del Terzo settore sono donne. L’età media dei presidenti è di 57 anni, con solo il 3% dei legali rappresentanti sotto i 30 anni.
Due contribuenti su tre destinano il proprio 5Xmille a un ente del Terzo settore e il comparto registra differenze territoriali molto marcate, con Roma, Milano e Torino che da sole concentrano quasi il 10% del totale.
Colmare il vuoto informativo
«Con Non Profit Data Hub intendiamo contribuire a colmare un vuoto informativo che ha storicamente limitato la possibilità di analizzare in modo strutturato l’economia sociale italiana. La piattaforma rappresenta oggi una vera infrastruttura informativa sul non profit e siamo orgogliose di essere riuscite a mettere finalmente a disposizione di tutti una banca dati strutturata e strumenti tecnologici all’altezza delle grandi data industry contemporanee. Il nostro obiettivo è da sempre di contribuire alla diffusione di una cultura del dato anche per l’economia sociale, rendendo le informazioni più accessibili, comparabili e interpretabili in modo da analizzare e comprendere il settore con profondità e sistematicità», ha detto Giulia Frangione, co-founder e amministratore unico di Italia non profit.
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