Gli italiani sono sempre più stressati ed esplode la corsa alla psicoterapia: nel 2025 quasi due terzi dei professionisti (65%) hanno infatti percepito un aumento della domanda di terapia rispetto all’anno precedente. A rivelarlo uno studio di Unobravo sulle osservazioni di oltre 1.500 psicologi del proprio network. Il 64% dei terapeuti ha riscontrato soprattutto problematiche relazionali, seguite da ansia (60%) e da problemi legati all’autostima (38%). Non mancano, inoltre, fattori di stress esterni: la fatica genitoriale e le dinamiche familiari sono state segnalate dal 16% dei professionisti, mentre il 14% ha indicato precarietà, difficoltà o burnout in ambito lavorativo.
Gennaio si conferma come un mese ad alta spinta motivazionale. Più della metà dei terapeuti (58%) osserva infatti nei pazienti una motivazione più alta a iniziare un percorso psicologico proprio a inizio anno e addirittura il 10% ritiene che sia significativamente più alta in questo periodo.
I buoni propositi
Il buon proposito più frequente riguarda il miglioramento delle relazioni interpersonali o della gestione dei conflitti. Tuttavia, la definizione degli obiettivi rappresenta un nodo critico: il 40% dei professionisti li considera poco realistici.
La tenuta nel tempo rimane una delle sfide principali. Oltre la metà dei terapeuti (51%) nota infatti che la motivazione tende a diminuire progressivamente dopo le prime settimane. A questo si aggiunge una forte pressione interna: il 56% osserva nei pazienti un senso di colpa o di urgenza legato al “dover migliorare” necessariamente a inizio anno, una dinamica che può rendere più difficile mantenere gli impegni presi con sé stessi.
Prospettive 2026
Le prospettive per il 2026 indicano una prosecuzione delle dinamiche osservate nel corso dell’ultimo anno. Quasi due terapeuti su tre (64%) ritengono che la domanda di terapia aumenterà moderatamente. Le principali aree di pressione individuate sono le difficoltà relazionali (58%), lo stress emotivo (44%), la solitudine e l’isolamento (44%) e lo stress legato al lavoro (34%).
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