Visto che il costo del denaro dovrebbe scendere entro l’anno sotto il 2%, per la sottoscrizione di nuovi mutui ipotecari meglio optare per la stabilità del contratto o preferire un tasso variabile anche con cap con benefici immediati?
Gianmarco Cavaliere
Dipende dalle proprie aspettative e dalla propria situazione lavorativa e reddituale. Come ha rivelato un’inchiesta di E. Fraschini per Moneta, il variabile al momento è più basso, quindi più conveniente, ma le cose potrebbero cambiare nel caso in cui la Bce decida di alzare i tassi di riferimento in scia all’aumento dell’inflazione. In genere gli italiani preferiscono la sicurezza del fisso soprattutto in caso di lavoro dipendente.
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