Il mercato immobiliare residenziale italiano torna a mostrare segnali di vitalità, confermando una tendenza che negli ultimi anni ha attraversato il Paese: il desiderio di casa continua a crescere e si traduce in un aumento concreto delle compravendite. Nell’arco dell’anno le transazioni residenziali hanno raggiunto quota 765.284, registrando un incremento del 6,4 per cento rispetto al 2024.
Il dato conferma una dinamica positiva diffusa su gran parte del territorio nazionale e, in particolare, nelle principali aree urbane. Nelle otto città metropolitane analizzate, le compravendite risultano infatti in crescita quasi ovunque. A guidare la classifica è Bologna, che segna l’aumento più marcato con un balzo del 17 per cento e oltre seimila transazioni concluse. Seguono Palermo, dove gli scambi crescono del 9,8 per cento, e Torino, che registra un aumento del 6,8 per cento con più di sedicimila operazioni. Anche Roma mostra un andamento solido, con 37.293 compravendite e una crescita del 6,3 per cento. Più contenuti ma comunque positivi i risultati di Genova, Milano e Napoli, che segnano rispettivamente incrementi del 5,7, del 4,9 e del 3,4 per cento.
L’unica eccezione è rappresentata da Firenze, che si muove in controtendenza rispetto alle altre città metropolitane. Nel capoluogo toscano le transazioni scendono a 4.644, con una flessione del 14 per cento su base annua. Un dato che segnala un rallentamento locale, in un contesto generale che resta comunque espansivo. Accanto alla crescita delle compravendite si consolida anche la dinamica dei prezzi. Secondo le elaborazioni di Abitare Co., nel 2025 il valore medio delle abitazioni in Italia è aumentato del 4,6 per cento rispetto all’anno precedente. L’incremento riflette un mercato in progressiva evoluzione, sostenuto dalla domanda e dalla progressiva trasformazione delle città, con un’offerta sempre più orientata verso nuove costruzioni e immobili più efficienti.
Milano si conferma il mercato più costoso del Paese, con valori medi che superano i 5.700 euro al metro quadrato e una crescita del 4 per cento rispetto al 2024. Alle sue spalle si collocano Firenze, dove i prezzi medi si attestano intorno ai 4.600 euro al metro quadrato con un aumento del 3,5 per cento, e Roma, che raggiunge quota 3.800 euro al metro quadrato con un incremento del 2,7 per cento.
Anche nelle altre città metropolitane si registra un rafforzamento dei valori immobiliari. Bologna si attesta attorno ai 3.600 euro al metro quadrato, in crescita del 3,8 per cento, mentre Napoli raggiunge i 3.100 euro con un aumento del 2,5 per cento. Più contenuti i prezzi di Torino e Genova, rispettivamente a 2.800 e 2.100 euro al metro quadrato, ma anch’essi in aumento. Chiude la classifica Palermo, dove i valori medi si aggirano intorno ai 1.900 euro al metro quadrato; nonostante il livello più basso, la città registra comunque una crescita dei prezzi del 4 per cento su base annua.
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