Il mercato residenziale in Italia nel 2025 è stato dinamico, con una crescita del 9,3% nel primo semestre e del 6,3% nel secondo. Su anche i prezzi con un incremento del +1,3% per le abitazioni in ottimo stato e del +1,9% per quelle in buono stato, confermando una tendenza positiva ma in progressivo rallentamento rispetto al biennio 2022–2023.
Bene anche il settore del lusso, che ha mostrato una crescita stabile dei prezzi e un aumento della domanda, sostenuta dall’interesse crescente per residenze di alta qualità.
Il Mezzogiorno
A rivelarlo l’Outlook del network Engel & Völkers per il 2026, realizzato in collaborazione con Nomisma. Fra i dati più interessanti, quelli che riguardano il Sud Italia, dove si registra la più alta percentuale di acquisti per investimento, pari al 23% del totale, mentre sono stabili gli acquisti per prima casa (40%) e seconda casa (37%).
Nord e Centro
Al Nord invece a trainare il settore immobiliare di lusso è l’acquisto della prima casa (circa il 50% delle compravendite di pregio), mentre nel Centro sono in lieve vantaggio le seconde case con il 42%, contro il 41% dell’acquisto per prima casa. In particolare, il Centro attira gli acquirenti internazionali che toccano quota 52% (con punte del 65% a Firenze) . Al Nord invece si fermano al 28% e al Sud al 41%.
Sardegna e Capri
Ma quali sono le aree più ambite da chi investe nell’immobiliare nel Mezzogiorno? Trionfano la località classiche. In Sardegna, la Costa Smeralda, con Porto Cervo e Porto Rotondo, i prezzi raggiungono i 47.000 euro al metro quadro, con una forbice media tra 28.000 e 33.000.
Nella Costiera Amalfitana, Amalfi e Capri consolidano il loro status di destinazioni top, con prezzi fino a 10.000 euro al metro quadro e picchi che arrivano a 12.000 per ville e attici vista mare.
Resilienza e attrattività
“Siamo felici di presentare i risultati della seconda edizione del nostro Market Report Italia. Il mercato immobiliare di pregio nel nostro Paese si conferma resiliente e attrattivo: le proprietà di fascia medio/alta continuano a rappresentare una scelta privilegiata per chi cerca stabilità e valore nel tempo, con una clientela internazionale che rappresenta in media il 35% del totale”, ha commentato Muhannad Al Salhi, CEO di Engel & Völkers Italia.
“Il mercato del pregio in Italia non rallenta: cresce la domanda, aumentano gli investimenti e si rafforza l’interesse internazionale, con un Paese che si distingue per qualità dell’offerta e unicità dei territori”, ha dichiarato Chiara Pelizzoni, Senior Project Manager Real Estate di Nomisma, “Il mercato è dinamico e articolato: il Nord trainato dalla prima casa, il Centro sempre più internazionale e il Sud protagonista degli investimenti. Un’evoluzione che riflette una domanda matura e attenta, capace di orientarsi in modo selettivo tra lifestyle, rendimento e qualità dell’abitare”.
Leggi anche:
8,5 milioni di porte chiuse: perché l’Italia è il paese con più case vuote d’Europa
Per vendere casa meglio frazionarla, lo spezzatino piace a single e anziani
© Riproduzione riservata