Dal 1° marzo scatta la terza fase della sperimentazione della riforma della disabilità, prevista dal decreto-legge n. 19/2026 (articolo 7) e in attuazione del decreto legislativo n. 62/2024. Ecco le principali novità. Per iniziare, il nuovo sistema di accertamento della condizione di disabilità si attiverà nelle province di: Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Terni, Treviso, Venezia, Verona, nonché nella Provincia Autonoma di Bolzano.
Una delle principali novità riguarda la nuova modalità di avvio del procedimento di accertamento della disabilità, con la sola trasmissione telematica all’Inps del “certificato medico introduttivo”, senza necessità di ulteriori adempimenti o domande. Con questa innovazione, l’Inps diviene titolare unico del processo di accertamento della disabilità, semplificando l’iter burocratico e garantendo una maggiore rapidità nella gestione delle pratiche.
Il certificato medico
A partire dal 1° marzo 2026, nelle province coinvolte nella terza fase sperimentale il certificato medico introduttivo sarà l’unico strumento valido per avviare il procedimento di riconoscimento della condizione di disabilità.
Dunque, tutti i “certificati medici introduttivi”, redatti in precedenza secondo le pregresse modalità nelle 40 province interessate dalla terza fase della sperimentazione, devono essere inderogabilmente completati con la trasmissione all’Inps della domanda amministrativa entro il 28 febbraio.
Per quanto attiene alla Provincia autonoma di Bolzano, non è previsto l’intervento dell’Istituto nella gestione del procedimento di accertamento della disabilità.
Il presidente
Il Presidente dell’Inps, Gabriele Fava, ha dichiarato: “La riforma sta portando una progressiva semplificazione nell’accesso alle prestazioni. L’istituto sta seguendo una modalità operativa particolarmente efficace, con una visione unitaria centro-territorio. E la risposta dei territori ai cambiamenti è senz’altro rilevante. La centralità della persona, su cui è costruito il progetto voluto dalla Ministra Locatelli, è tutelata dal ruolo dell’Inps orientato all’ uniformità sull’intero territorio nazionale”.
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