L’app Io diventa il canale privilegiato del Fisco per arrivare ai cittadini: nel piano 2026-2028 viene indicato come canale principale per recapitare le lettere di compliance, cioè quelle comunicazioni che segnalano possibili irregolarità fiscali e invitano a regolarizzarsi prima che scattino gli accertamenti veri e propri. Ovvero, sarà il cellulare a segnalare che nel cassetto fiscale o nell’area riservata del contribuente è disponibile una comunicazione dell’Agenzia delle Entrate.
Nel 2025 il Fisco ha inviato più di 20 milioni di notifiche attraverso l’app IO. Quest’anno l’Agenzia ha in programma l’invio di oltre 2,4 milioni di lettere di compliance, che potranno arrivare anche attraverso canali digitali. Questo permette di tagliare i costi delle accomandate, abbreviare i tempi, aumentare i tassi di lettura e promuovere le regolarizzazioni spontanee.
Mandare la comunicazioni attraverso l’app Io è anche un rimedio anti truffa: tutte le mail non pec che hanno come mittente (fasullo) l’Agenzia da ora in poi sono da ignorare.
Ma ci sono anche lati oscuri per i cittadini. Con le notifiche via app, infatti, partono prima i termini per eventuali contestazioni. Perdere una notifica potrebbe quindi impedire di opporsi a richieste ingiustificate.
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