Novità in arrivo per i contributi volontari da versare all’Inps, ovvero i contributi che i lavoratori possono versare di propria iniziativa nei periodi in cui non lavorano per evitare buchi e maturare i requisiti minimi per la pensione.
Per favorire la dematerializzazione e l’efficienza economica, da quest’anno la comunicazione con l’importo annuale dei versamenti volontari, nonché i modelli di pagamento pagoPA aggiornati non verranno più inviati per posta ma saranno consultabili esclusivamente in formato digitale.
Come funziona il servizio
Sarà pertanto possibile visualizzare e stampare l’avviso di pagamento pagoPA esclusivamente tramite il sito Inps, nella sezione del Portale dei Pagamenti, selezionando la voce di menu “Versamenti Volontari” e procedendo tramite il link “Entra nel servizio”.
Allo stesso modo, tramite il Portale dei Pagamenti gli utenti possono eseguire il pagamento online pagoPA con carta di credito o debito, conto corrente o altri metodi di pagamento, tutti i giorni della settimana, 24 ore su 24, nonché visualizzare estampare le ricevute dei pagamenti effettuati.
Le operazioni possono essere effettuate anche con l’ausilio del Contact Center o di intermediari qualificati.
Chi può accedere
Possono accedere ai versamenti dei contributi volontari i lavoratori che abbiano cessato o interrotto l’attività lavorativa e possono essere ammessi anche i lavoratori iscritti alla Gestione Separata.
Come funziona
I contributi volontari sono utili per coprire i periodi durante i quali il lavoratore:
- non svolge alcun tipo di attività lavorativa dipendente o autonoma (compresa quella parasubordinata);
- ha chiesto brevi periodi di aspettativa non retribuita per motivi familiari o di studio;
- ha un contratto part-time orizzontale o verticale.
Possono chiedere l’autorizzazione al versamento dei contributi volontari:
- i lavoratori dipendenti e autonomi purché non iscritti all’Inps o ad altre forme di previdenza;
- i lavoratori parasubordinati purché non iscritti alla Gestione Separata o ad altre forme di previdenza obbligatoria;
- i liberi professionisti purché non iscritti all’apposita Cassa di previdenza o ad altre forme di previdenza obbligatoria;
- i lavoratori dei fondi speciali di previdenza (telefonici, elettrici, personale di volo, ecc.) purché non iscritti ai rispettivi Fondi o ad altra forma di previdenza obbligatoria;
- i titolari di assegno ordinario di invalidità o di pensione indiretta (ai superstiti o reversibilità).
Il rilascio dell’autorizzazione ai versamenti volontari è subordinato alla cessazione o all’interruzione del rapporto di lavoro che ha dato origine all’obbligo assicurativo.
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