La galoppata di benzina e gasolio fa tremare gli italiani. E riporta sotto i riflettori le pompe bianche, ovvero i distributori di carburante no logo che possono garantire risparmi fino a 5/10 centesimi al litro rispetto a quelli legati alle compagnie petrolifere.
A poco più di una settimana dall’inizio della guerra in Iran, secondo i principali siti specializzati la benzina è aumentata mediamente di 7 centesimi al litro, mentre il diesel di circa 10, nonostante i carburanti in vendita siano stati acquistati ben prima dello scoppio della guerra in Iran (ieri sfiorati i 120 dollari al barile per il petrolio), cosa che ha fatto sorgere sospetti di speculazione.
Fornitori all’ingrosso
Ecco che quindi molti automobilisti sono tornati a rifornirsi alle pompe bianche. Ma da dove deriva il loro prezzo sotto le media?
Innanzitutto, questi distributori acquistano carburante direttamente dai raffinatori o dai fornitori all’ingrosso, senza passare per le reti commerciali delle multinazionali e per questo hanno la possibilità di rivolgersi dove conviene di più. Ciò consente loro di operare con margini più bassi e di trasferire parte del risparmio direttamente al consumatore, soprattutto quando fanno parte di una rete di stazioni di rifornimento estesa e integrata.
Inoltre, a differenza dei distributori brandizzati, le pompe bianche non applicano costi aggiuntivi legati a royalty di marchio, pubblicità o servizi accessori. Questo è uno dei principali motivi per cui riescono a mantenere prezzi del carburante più bassi e spesso più stabili rispetto alla concorrenza.
Ma come trovare i benzinai indipendenti? Individuarli è facile, basta consultare app o siti specializzati come www.pompebianche.it.
Il Garante
Il Garante per la sorveglianza dei prezzi presso il Mimit, su indicazione del ministro Adolfo Urso e d’intesa con le altre amministrazioni, ha convocato per oggi una riunione d’urgenza della cabina di regia della Commissione di allerta per un’analisi dell’andamento dei prezzi dei prodotti petroliferi e per fornire immediati riscontri al governo per verificare la necessità di eventuali interventi e la loro natura in caso continuasse la speculazione sui carburanti.
Prezzi ai massimi
La benzina è al massimo da quasi un anno (dal 16 marzo 2025) e il gasolio da oltre tre anni e mezzo (dal 10 luglio 2022), con punte di 2,2 euro al litro per il servito in autostrada.
Le medie dei prezzi, secondo i dati dell’Osservatorio del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta Quotidiana, lunedì mattina vedono la benzina self service a 1,782 euro/litro (+38 millesimi, compagnie 1,786, pompe bianche 1,774), diesel self service a 1,965 euro/litro (+98, compagnie 1,967, pompe bianche 1,961). Benzina servito a 1,917 euro/litro (+38, compagnie 1,957, pompe bianche 1,843), diesel servito a 2,091 euro/litro (+95, compagnie 2,125, pompe bianche 2,028). Gpl servito a 0,702 euro/litro (+5, compagnie 0,713, pompe bianche 0,691), metano servito a 1,475 euro/kg (+30, compagnie 1,480, pompe bianche 1,471), Gnl 1,232 euro/kg (+3, compagnie 1,238 euro/kg, pompe bianche 1,228 euro/kg).
Sulle autostrade la rilevazione vede la benzina self service 1,867 euro/litro (servito 2,124), gasolio self service 2,017 euro/litro (servito 2,276), Gpl 0,835 euro/litro, metano 1,524 euro/kg, Gnl 1,291 euro/kg.
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