La corsa dei beni energetici continua: il prezzo del Pun dell’energia elettrica è aumentato del 60% rispetto a febbraio, quello del Psv del gas naturale del 76%. A subire l’aumento per primi saranno i clienti con tariffe indicizzate, ma se la situazione non si normalizzerà presto anche le nuove offerte con tariffe a prezzo fisso inizieranno a salire. Il problema riguarda anche i clienti con una fornitura in regime regolato (Tutela della vulnerabilità e Servizio a Tutele Graduali), dato che entrambe le tariffe sono a prezzo variabile.
Ma come difendersi? Secondo uno studio di Segugio.it, la soluzione è sottoscrivere al più presto tariffe a prezzo fisso prima che le offerte si impennino. Al momento infatti una tariffa a prezzo bloccato può consentire risparmi significativi rispetto alle offerte indicizzate, con riduzioni della spesa annua che possono arrivare fino al 37% per la luce e fino al 18% per il gas, a seconda del profilo di consumo.
Il confronto
Il confronto tra la migliore offerta a prezzo fisso del mercato libero e le attuali quotazioni all’ingrosso permette di stimare il risparmio che si potrà ottenere scegliendo di bloccare il prezzo oggi.
Considerando due profili di consumo differenti è possibile evidenziare in modo chiaro i margini di risparmio a disposizione di chi opta per tariffe a prezzo bloccato. Per l’energia elettrica, ad esempio, è possibile ottenere un risparmio fino al 37% sulla spesa annua.

Per quel che riguarda il gas naturale, invece, il risparmio può arrivare fino al 18%.

“La situazione è in continua evoluzione e seguirà gli avvenimenti geopolitici e i rimbalzi dei mercati ad essi correlati – commenta Paolo Benazzi, Managing Director Utilities di Segugio.it – Chi ha una tariffa a prezzo fisso potrà stare tranquillo almeno finché le sue condizioni non andranno a scadenza (tipicamente dopo un anno dalla data di adesione). Per tutti coloro che sono in scadenza o hanno un prezzo sottostante indicizzato, invece, i rincari avranno un impatto potenzialmente rilevante a meno che la crisi – come è auspicabile – non rientri velocemente. In questo scenario, fa specie rilevare come i più esposti siano proprio i consumatori nella Tutela della Vulnerabilità, il cui prezzo è appunto indicizzato con queste differenze tra luce e gas: il prezzo del gas viene aggiornato da Arera su base mensile; quindi, recepirebbe gli aumenti del mercato in modo più repentino. Quello della luce, invece, viene aggiornato ogni tre mesi; fino a fine marzo non verrebbe impattato”.
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