Aumentano le bollette di gas e luce a causa delle previsioni di una guerra in Iran che si protrarrà nel tempo. Se la guerra in Iran dovesse durare più a lungo, le bollette di gas e luce rischiano di aumentare ancora. Secondo le stime di Facile.it, i rincari potrebbero arrivare a 402 euro in più all’anno: oltre 300 euro per il gas e quasi 100 euro per l’elettricità. In questo modo la spesa energetica totale per una famiglia salirebbe fino a 2.829 euro l’anno. Oggi le proiezioni indicano che il caso aumenterà più di 300 euro e l’energia elettrica di 100, portando il costo complessivo a 2.829 euro. Il prezzo della benzina, rispetto alla fase pre conflitto è aumentato dell’1% appena pochi giorni dopo l’attacco, per poi salire del 4% il 4 marzo e arrivare al 7% domenica 8 marzo. Su base annua, considerando una percorrenza di 10 mila Km, la differenza sul costo del pieno di un’automobile rispetto al 23 febbraio era di appena 8 euro il 2 marzo, è salita a 41 euro il 4 marzo ed è arrivata a 79 euro l’8 marzo. Anche sul prezzo del diesel l’impatto è stato immediato e addirittura più elevato: il 2 marzo l’aumento del prezzo alla pompa in modalità self è stato dell’1% (rispetto al 23 febbraio), è salito al +6% il 4 marzo ed è arrivato al +15% l’8 marzo; considerando una percorrenza di 10.000 Km, rispetto ai valori pre-conflitto (23 febbraio), l’impatto sul costo del rifornimento è passato da +8 euro del 2 marzo a +58 euro del 4 marzo fino ad arrivare a +140 euro dell’8 marzo. L’effetto, in valori assoluti, è più visibile se si guarda al settore degli autotrasporti: secondo le simulazioni di Facile.it, un camion per percorrere una tratta di 3.000 km il 2 marzo spendeva 14 euro di diesel in più rispetto alla settimana precedente, il 4 marzo l’aumento è salito a 79 euro, l’8 marzo è arrivato a 191
euro
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