Le reti di consulenza finanziaria archiviano il 2025 con un risultato senza precedenti sul fronte della raccolta netta, che raggiunge quota 60,8 miliardi di euro, segnando un incremento del 17,8% rispetto ai 51,6 miliardi del 2024. Un traguardo storico trainato in larga parte dal risparmio gestito, che registra afflussi netti pari a 37,6 miliardi di euro, in crescita del 48,2% su base annua, sostenuti soprattutto dagli investimenti in fondi comuni e soluzioni assicurative.
Alla dinamica positiva contribuiscono anche gli strumenti finanziari amministrati, che attraggono risorse nette per 20,6 miliardi di euro, con un aumento del 18,9% rispetto all’anno precedente. Le giacenze liquide su conti correnti e depositi evidenziano invece una forte riduzione (-70,1%), fermandosi a 2,7 miliardi di euro. Crescono anche le risorse confluite nei servizi di consulenza finanziaria a parcella, che nel complesso raggiungono 15,4 miliardi di euro, con un progresso del 10,4% su base annua.
Il mese di dicembre si distingue per un nuovo primato: la raccolta netta complessiva supera i 6,9 miliardi di euro, miglior risultato mensile di sempre, con un incremento dell’8,8% rispetto a novembre e del 9,3% nel confronto con dicembre 2024. L’andamento è sostenuto prevalentemente dal risparmio gestito, che nel mese registra afflussi per 4,7 miliardi di euro, in aumento sia su base annua (+5,3%) sia, soprattutto, rispetto al mese precedente (+38,8%).
A fine 2025 il numero dei clienti primi intestatari seguiti dalle reti di consulenza supera i 5,4 milioni, con un aumento di 247.500 unità nell’arco di dodici mesi. «Il 2025 è stato un anno storico per le associate – afferma Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti – caratterizzato dalla migliore raccolta netta mai raggiunta. Un risultato che rafforza ulteriormente il ruolo delle reti nel mercato degli investimenti e conferma il valore, anche sociale, della consulenza finanziaria come collegamento tra il mondo della finanza e le esigenze concrete delle famiglie».
Sul fronte delle scelte di investimento, continuano a prevalere i fondi obbligazionari, che raccolgono 13,8 miliardi di euro, seguiti dai fondi flessibili con 4,4 miliardi. Positivo anche il saldo dei fondi monetari (2,2 miliardi) e degli azionari (302 milioni), mentre resta negativo il contributo delle gestioni bilanciate, con riscatti netti per 1,1 miliardi di euro. Nel solo mese di dicembre i flussi verso i fondi risultano positivi per circa 2,6 miliardi di euro, in crescita del 39,7% su base annua e del 36,8% rispetto a novembre.
In forte espansione anche il comparto assicurativo e previdenziale: nel corso dell’anno le risorse nette affluite aumentano del 62,7%, raggiungendo i 12 miliardi di euro. Si conferma la preferenza per le polizze unit linked, che raccolgono 5,9 miliardi di euro (+84,6% su base annua), mentre cresce l’interesse per le polizze vita tradizionali, con afflussi netti pari a 2,9 miliardi (+110,4%). Nel mese di dicembre la raccolta del comparto si attesta a 1,6 miliardi di euro, in lieve calo su base annua (-3,2%) ma in forte aumento rispetto al mese precedente (+43,1%).
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