Sono 128.000 le donne che si riconoscono vittime di violenza economica in Italia. Il numero arriva dall’indagine condotta per Facile.it dall’istituto di ricerca mUp Research, e dà l’idea di un fenomeno ben più esteso, visto che è un tipo di violenza che è difficile da individuare: non lascia segni visibili sul corpo e si confonde dietro un atteggiamento paternalistico. Eppure, nella vita quotidiana molte donne ancora non possono gestire in autonomia le proprie finanze o non dispongono di un reddito personale perché il partner non vuole che lavorino, rendendole facilmente ricattabili e controllabili.
Come riconoscere la violenza economica
La violenza economica può avere diverse sfaccettature. Tornando all’indagine e guardando alle rispondenti con risparmi o redditi personali, si scopre come, seppur guadagnando e avendo entrate economiche, per 26.000 donne la gestione dei propri fondi sia affidata al partner; questo capita soprattutto tra le donne con un’età compresa tra 25 e i 34 anni e quelle residenti al Sud e nelle Isole o nei comuni con meno di 30.000 abitanti.
Un’altra sfumatura di violenza economica riguarda il dover costantemente motivare al partner come vengano usati i soldi propri. Una quota significativa, pari a 498.000 donne, deve giustificare le proprie spese spesso o sempre, pur avendo un proprio reddito. Il fenomeno appare sostanzialmente trasversale rispetto all’età, mentre risulta più presente tra le donne con figli minorenni.
Cambiando prospettiva e guardando, invece, alle rispondenti che non dispongono di un reddito o di risparmi personali, ben 102.000 hanno dichiarato di trovarsi in questa situazione perché il partner non vuole che abbiano un lavoro. Nel Centro/Sud Italia l’incidenza risulta pari a più del doppio rispetto a quanto rilevato nel Nord.
Sempre considerando le rispondenti che non dispongono di finanza proprie, si scopre che ben 104.000 donne hanno dichiarato di non poter fare alcuna spesa in autonomia perché il denaro viene gestito esclusivamente dal compagno. In altre parole, nessuna libertà di fare qualsiasi spesa senza prima avere il via libera del partner. Una situazione che si verifica perlopiù tra le intervistate under 44 e con figli minorenni.
Un altro dato interessante che emerge dall’indagine è la conoscenza del reddito altrui all’interno della coppia. Sono 166.000 le donne che dichiarano di non conoscere lo stipendio del partner perché lui non vuole dirglielo.
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