Sareste favorevoli a spendere un euro in più per il cibo del vostro gatto o cane se il pet food venisse confezionato e firmato da uno chef stellato? La domanda non è affatto provocatoria, nello specifico ha riscontrato risposte positive tanto è cresciuto il cosiddetto mercato del cibo per animali, un giro di affari colossali che ha un valore di 5,3 miliardi di euro stando al rapporto stilato da Assalco-Zoomark.
L’amico degli animali fu una trasmissione televisiva della Rai negli anni Sessanta, andò in onda dal 7 febbraio del 1956 per settantotto puntate fino al 1965 condotta da Angelo Lombardi, studioso di zoologia, aveva una funzione divulgativa e illustrativa di un mondo anche lontano ma che non si era sviluppato, nelle case degli italiani, in modo così esponenziale come negli ultimi dieci-venti anni.
«Amici dei miei amici, buonasera» era la formula con la quale Lombardi si presentava, in verità il programma si occupava di tigri, leoni, serpenti, scimmie, da allora la scienza zoologica ha portato a conoscenze profonde del mondo animale e, nel particolare, le famiglie hanno accolto cani, gatti, pesci, addirittura lo studio di Assalco Zoomark registra 53,6 milioni di animali da casa, una cifra quasi simile a quella della popolazione italiana e l’elenco degli “inquilini” segnala che sono 25,3 milioni i pesci, in acquario e simili, i gatti seguono in classifica, 11 milioni la loro presenza, 9,1 milioni di cani, 4,1 milioni di volatili, 2,7 di rettili e anfibi (eh sì, ci sono anche loro) 1,4 di piccoli mammiferi, è lo Zoo Italia, numeri incredibili che non sono aridi ma spiegano appunto il fenomeno commerciale che riguarda il 54,6 per cento delle case, famiglie e single.
Il mercato del cibo
Il mercato del cibo per gatti domina le cifre, 2,353 miliardi di euro spesi per soddisfare le esigenze di “mici miei”, con un incremento di vendite del 4,3% rispetto all’anno scorso, il cibo per cani vale 1,848 miliardi di euro e, ritornando alla domanda-provocazione di avvio, il cibo umido vale 2 milioni di euro, il secco 1,8 e poi c’è lo snack a 409, ecco che, dunque, le multinazionali si sono scatenate nel settore, scatolette, maxi confezioni in busta, accessori per acchiappare il cliente, grandi ditte che si fanno concorrenza e offrono ogni tipo di combinazione alimentare, cani e gatti, paradossalmente, possono mangiare alla carta, non più il pastone nel piatto sbeccato ma una ciotola pulita per il cibo e un’altra per l’acqua, le gabbie per uccelli sono tenute meglio della propria camera da letto, l’acquario ha vetri più lindi di quelli della nostra automobile, si spiegano così i 5,3 miliardi di euro che circolano per tenere allegri gli «amici dei miei amici» come diceva Angelo Lombardi che aveva, in studio, la compagnia di una scimmia chiamata Dolly.
Oggi sarebbe impossibile e severamente vietato dagli animalisti che nulla dicono contro certe trasmissione bestiali.
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