Nella serie tv dei record Emily in Paris, autentico fenomeno televisivo e di costume, anche i dettagli sono diventati di tendenza. Location, abiti, acconciature, accessori: tutto ha contribuito a plasmare l’immaginario pop. Prendete ad esempio le sneakers: nella popolare serie ha trovato spazio un marchio di artigianato italiano che è riuscito a ritagliarsi un ruolo di primo piano all’interno della narrazione. Già presente nella quinta stagione con uno specifico modello, il brand tricolore Josh Mikawa raddoppierà la propria presenza nel guardaroba dello show: saranno ben undici le nuove opzioni cromatiche protagoniste nella sesta stagione, in uscita il prossimo dicembre.
Leggi anche: Affari ai piedi, anche le scarpe diventano da collezione
“Abbiamo voluto raccontare un’idea di lusso contemporaneo, costruita attraverso materia e artigianato”, ha spiegato Alessia Gal Peviani, ceo e founder del marchio. “Per noi il Made in Italy non è una semplice etichetta d’origine, ma un metodo di progettazione che valorizza tempo e competenze”. E dalle luci del set ai riflettori del mercato, il passo è breve: nei giorni scorsi il marchio ha infatti presentato la nuova variante Shibuya Suede con un’installazione a Milano.
La manifattura tricolore guarda così ai mercati internazionali, in particolare Nord America e Asia, traendo anche vantaggio da una visibilità che solo un colosso mondiale dello streaming può consentire. La presenza costante all’interno di un fenomeno pop genera infatti un ritorno di immagine immediato, che sostiene direttamente i volumi della filiera nostrana.
Stando ai dati più recenti, il mercato specifico delle sneakers premium e di lusso ha raggiunto un valore globale di circa 7,92 miliardi di dollari nell’anno corrente ed è proiettato a toccare i 16,54 miliardi di dollari entro il 2034. A spingere questa crescita esponenziale, che viaggia a un ritmo annuo del 7,6%, non sono i modelli generalisti per il mercato di massa, ma calzature d’alta gamma prodotte con pellami pregiati e firmate dai grandi conglomerati del lusso o da brand nativi.
A guidare gli acquisti di questo specifico comparto è soprattutto il pubblico maschile, responsabile del 46,2% dei ricavi globali, affiancato da una solida cultura dei cosiddetti sneakerhead: basti pensare che ben il 33% dei ragazzi della Gen Z si identifica oggi come collezionista di scarpe sportive di fascia alta.
Il settore ha un forte potenziale: l’Italia con le sneakers ai piedi ha imboccato una buona strada.
© Riproduzione riservata