L’economia circolare conquista anche la montagna. E lo fa partendo da un oggetto simbolo degli sport invernali: lo scarpone da sci. Con il progetto “Recycle Your Boots”, (tradotto: Ricicla i tuoi scarponi), lanciato nel 2021 da Tecnica Group, migliaia di paia dismesse trovano oggi una seconda vita, trasformandosi in nuove materie prime pronte a rientrare nel ciclo produttivo.
Come funziona? Scarponi di qualsiasi marca e modello vengono raccolti, smontati e riciclati per ottenere materiali rigenerati che vengono impiegati per produrre nuovi scarponi o altri prodotti destinati alla montagna. I numeri raccontano il successo dell’iniziativa: oltre 60mila paia raccolte in pochi anni, con un tasso medio di recupero dell’85% e un risparmio stimato di circa 900 tonnellate di CO₂.
Ma il progetto non si ferma. Nell’ultima stagione sciistica, ormai verso la chiusura, la rete si è ampliata lungo tutta la filiera. Il gruppo francese Decathlon ha coinvolto 25 negozi italiani, contribuendo con 1.596 paia di scarponi raccolti. Accanto allo storico partner Dolomiti Superski, si è aggiunto anche il comprensorio spagnolo Aramón, che ha recuperato circa 600 paia provenienti dal noleggio e installato sei punti di raccolta sulle piste dei Pirenei.
“Recycle Your Boots” va però oltre la semplice raccolta. Tecnica Group ha infatti coinvolto anche la filiera produttiva, stringendo una collaborazione con l’azienda tedesca CPS GmbH. Qui entra in gioco l’ecoTPU, una materia prima rigenerata ottenuta proprio dagli scarponi riciclati: già 10,8 tonnellate sono state consegnate e verranno utilizzate per realizzare componenti tecnici, come le nuove punte degli sci. Il risultato è un modello che chiude il cerchio.
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